E’ apparso su Facebook pochi giorni fa un interessante post, che ha generato centinaia di commenti, che titolava così: “Balotelli, Okaka e Schelotto: italiani dalla pelle scura o nati in Sudamerica: l’Under 21 è uno specchio dell’Italia (intesa anche come nazione) del futuro. Che ne pensi?”.
I primi commenti sono i “migliori” e sono quelli che più fanno capire in che Paese viviamo Leggi il resto del post »
Oggi siamo a Mantova, in un asilo PUBBLICO (ho scritto pubblico cazzo) dove un nuovo regolamento pone come condizione per iscrivere il figlio all’asilo l’accettazione di una sorta di preambolo religioso: la provenienza da una famiglia cattolica o cristiana, escludendo di fatto molte famiglie di immigrati di diverso orientamento religioso. Resta da stabilire se nell’ispirazione cristiana siano comprese le coppie divorziate o i non credenti Leggi il resto del post »
Secondo un giornale brasiliano, la xenofobia italica passa anche per il protezionismo verso il cibo nostrano.
Secondo questa traduzione dall’originale “Il pregiudizio contro ciò che viene da fuori dell’Italia è diventato ancora più forte nella città di Lucca, in Toscana.
Il consiglio comunale ha proibito l’apertura di nuove tavole calde e ristoranti di cucina turca, araba e cinese Leggi il resto del post »
Mi rivolgo a tutti quei telegiornali che sembra si siano accorti solo adesso che l’Italia è potenzialmente un paese razzista. Mi rivolgo a tutti quelli che dicono che, non ostante il problema dei flussi non regolamentati di immigrazione, l’Italia non è mai stata, non è e non sarà mai un paese razzista.
L’Italia E’ un Paese razzista, ne più ne meno di tutti gli altri.
Non nascondiamoci dietro un dito, non diciamo solo quello che vogliamo sentirci dire: la gente “media”, “l’uomo della strada” è razzista e lo sarà sempre.
Se non lo eravamo fino alla fine degli anni 80 era solo perchè non avevamo immigrati. Allora facevamo i duri e i puri, additando le altre nazioni più evolute di vent’anni, di razzismo.
Non dico che sia bello ma è assolutamente così: provate a fare questa domanda all’uomo comune: “preferiresti avere, come dirimpettaio, un bianco o un nero?
E poi il sentir dire da uno come Maroni che non siamo un paese razzista, non mi da molta fiducia.