Balotelli, Okaka e Schelotto: italiani neri
E’ apparso su Facebook pochi giorni fa un interessante post, che ha generato centinaia di commenti, che titolava così: “Balotelli, Okaka e Schelotto: italiani dalla pelle scura o nati in Sudamerica: l’Under 21 è uno specchio dell’Italia (intesa anche come nazione) del futuro. Che ne pensi?”. I primi commenti sono i “migliori” e sono quelli che più fanno capire in che Paese viviamo
Preferireste essere Balotelli o un Palestinese a Gaza?
Pubblico una mail inviatami da Nicola Brina, che mi ha chiesto di pubblicare il suo pensiero: “Bizzarrie dei tempi moderni: in Italia una squadra di calcio, e di conseguenza tutto il suo pubblico, viene condannata a giocare a porte chiuse per “incitamento al razzismo” (buuuuuu all’indirizzo dell’italianissimo Mario Balotelli), mentre un Capo di Stato (Ahmadinejad) alla conferenza sul razzismo organizzata dall’ONU
Inter-Roma a San Siro. Italiani in campo pochi…
Ieri sera ho guardato la partita Inter-Roma, cosa del tutto straordinaria visto che di calcio non mi frega un cazzo. Comunque, una cosa mi ha colpito: l’unico italiano in campo nella squadra Internazionale FC era Mario Balotelli, di colore nero. I tempi cambiano.
