Negli ultimi anni, anni di crisi e di travaglio cultural-finanziario, una sola cosa è riuscita ad avere successo a prescindere dalla congiuntura: i videogame.
Il mondo videoludico infatti è stato capace di rinnovarsi continuamente partendo da semplicissimi giochi, quasi sempre di tipo sportivo, fino ad arrivare a giochi con una grafica ed una fisica praticamente reali.
L’ultimo passo evolutivo nell’ambito del gioco da salotto sono state le console che hanno cambiato il modo di percepire il gioco rendendolo “cosa di tutti” e non più di nicchia come invece furono i primi game per computer indirizzati ad un pubblico giovane Leggi il resto del post »
“Lealtà verso l’azienda di famiglia”. Così in casa Gates viene chiamato il divieto, imposto da babbo Bill, di usare qualunque aggieggio proveniente dalla Apple di Steve Jobs, da sempre acerrimo nemico di mamma Microsoft.
Così, i poveri figlioli di zio Bill, non possono mandare SMS con l’iPhone, ascoltare musica con l’iPod e nemmeno cazzeggiare in rete con un bel Mac.
E’ un divieto che non ha senso alcuno: i figli non sono educati meglio se non usano l’iPod di Apple ma se usano Zune di Microsoft e il mancato acquisto da parte dei Gates di un iPod non compromette di certo le basi economiche dell’azienda di Cupertino, quindi non esiste nemmeno una motivazione “esistenziale”. Leggi il resto del post »
Se usate un computer da più di qualche anno non potete non sapere di cosa parlo: la “schermata blu” di Windows ha accompagnato gli utenti del sistema operativo di Bill Gates per diverse versioni del SO delle finestre, ma sembrava sparita (quasi) del tutto in XP e Vista.
Siccome il vintage va molto di moda ecco ritornare la schermata blu nel nuovissimo ed ancora “instabile” Windows 7. Leggi il resto del post »
Immaginate di avere un computer o un lettore mp3. Una cosa bella grande, un oggetto tecnologico avanzato che tiene migliaia di canzoni (30 giga) che voi avete inserito con tempo e pazienza, decidendo quali mettere in quali play list e come organizzare cartelle, brani ed artisti. Un “lavoraccio” insomma.
Ecco, benissimo, adesso immaginate di andare a letto l’ultima notte dell’anno mezzi ubriachi e pieni di cappelletti per svegliarvi la mattina dopo con un bel mal di testa. Ok, adesso, per finire immaginate di voler ascoltare un po di musica con il vostro lettore, così per rilassarvi o per andare a fare jogging.
Così siete arrivati al punto… la musica è sparita dal vostro lettore mp3!
Tutta la vostra cazzo di amatissima musica non esiste più. Leggi il resto del post »
E’ il terrore un po’ di tutti quanti: cambiare sistema operativo e passare cioè da qualcosa che si conosce bene, che è relativamente stabile e che non da sorprese a qualcosa che non si conosce per nulla e di cui tutti parlano male.
Sembra che questo terribile panorama sia scongiurato almeno fino al 2010: “Ogni anno che passa l’”età pensionabile” di Windows XP si sposta un poco più avanti, tanto che alla nascita del suo nipotino, Windows 7, l’ormai attempato sistema operativo di Microsoft sarà probabilmente ancora in attività. Se è vero che XP è già stato ritirato dai canali di vendita al dettaglio, la sua disponibilità sul mercato OEM sembra ormai assicurata fin quasi alla metà del 2009″ Leggi il resto del post »
Non sono mai stato un grande fan di Bill Gates, il papà di Microsoft, e diciamo che quando ho parlato di lui l’ho fatto sempre in senso decisamente negativo.
Ma è anche vero che ho parlato di lui sempre e solo dal lato “lavorativo“: è difficile non parlare dell’uomo più influente del pianeta, i cui prodotti oltre ad averlo fatto arricchire a dismisura, vengono usati dalla quasi totalità delle persone che usano un computer.
Ma questa volta ne voglio parlare in termini diversi: si perché visto che tutto va economicamente a rotoli, lui sostiene che una cura per la crisi sarebbe far pagare più tasse ai… ricchi. Leggi il resto del post »
Partiamo dal presupposto che sappiamo tutti che la parola “sesso” è una delle più cercate in assoluto in rete, ed allo stesso modo sappiamo tutti che nessuno ammette di averla cercata.
Ma quali sono veramente le chiavi più cercate su Google?
Grazie a questo utilissimo servizio che si chiama “Google Trends” possiamo sapere che cosa viene ricercato in maniera precisa, anche se ovviamente non da chi.
Impariamo, ad una prima curiosa occhiata, che la parola “viagra” è cercata più della parola “infarto“ di quasi 7 a 1. Leggi il resto del post »