Prima di leggere il nome di chi le ha scritte, ditemi se le seguenti parole, lette oggi, non risultano profetiche (anche se credo che la foto che ho messo vi rovinerà la sorpresa:
“Il capitalismo stimolerà la classe lavoratrice ad acquistare un numero sempre maggiore di prodotti costosi come case e tecnologia, saranno spinti a fare debiti sempre più ingenti fino a quando il debito stesso non diverrà insostenibile.
Il mancato pagamento del citato debito porterà al fallimento delle banche le quali dovranno essere nazionalizzate”. Leggi il resto del post »
Ma se è vero che tutti quei miliardi (700 se non sbaglio) di dollari sono stati stanziati per annichilire la crisi, sostenere le banche e l’economia tutta, è anche vero che alla fine a pagare è sempre e solo il contribuente.
Con il fallimento delle banche ci sarebbe stata una crisi immane, una terribile recessione ma anche una bonifica di un sistema guasto fino al midollo.
Sarebbe stato come un investimento per il futuro: un grosso prezzo da pagare oggi per poter “rinasere dalle ceneri” domani.
Invece, alla fine dei conti paga sempre Pantalone. Non sono un economista: ai posteri l’ardua sentenza.
Ho come la sensazione che il piano di Bush, il piano di quel fenomeno del presidente americano, non abbia avuto molto credito sui mercati finanziari di tutto il pianeta.
“Piano Bush bocciato in Borsa. A picco i listini: Milano -4,7%. Bruciati 320 miliardi di euro solo in Europa” http://www.corriere.it
“Borse a precipizio. Crollano Borse e banche. Milano chiude a – 4,7%. Il piano Usa non convince”
http://www.repubblica.it
Mmmm… altra liquidità? E poi? Il prossimo passo? Non voglio fare il pessimista ma la situazione è brutta assai… assai. Speriamo che, come dice Draghi, torni la fiducia. Ma poi, fiducia in cosa?
Mah, per fortuna stasera c’è l’Isola dei Famosi. Speriamo non esca Flavia Vento.
Questa mattina, la prima pagina di “La Repubblica” fa decisamente impressione. Ecco i titoli di prima che campeggiano a lettere cubitali:
“Europa giù, Asia in picchiata
Intervengono le Banche centrali
Il crollo di Wall Street trascina i mercati. Tokyo ai minimi da tre anni. Milano apre in calo. Fmi: crisi ancora forte nel 2009. Tremonti: “Non è finita, tasse giù ma in 5 anni”. E i mutui in Italia toccano un nuovo record”
“Alitalia, poche ore per rispondere
Sacconi: “Fallimento alle porte”
E il governo pensa a un piano B
LA DIRETTA. Alle 15,50 scade l’ultimatum di Colaninno: senza un sì all’accordo il Cai si ritira. I sindacati si riuniscono a mezzogiorno ma sono divisi” Leggi il resto del post »