I francesi sono sempre un bellissimo argomento di conversazione: con i “cugini” abbiamo da sempre sentimenti contrastanti, ma visto che in pochi mesi l’IA è diventata una questione geopolitica, il modo in cui Europa e USA la stanno gestendo dice molto su che futuro stiamo costruendo. Vi racconto
Dall’altra parte dell’Atlantico, OpenAI firma un accordo con il Pentagono, la notizia esplode, le disinstallazioni di ChatGPT schizzano +295% in un giorno e parte un boicottaggio di milioni di persone, mentre Sam Altman è costretto a fare marcia indietro pubblicamente ammettendo di aver tirato troppo la corda. In parallelo Anthropic dice no all’uso militare “per tutti gli scopi leciti”, mette sul tavolo due paletti durissimi (no sorveglianza di massa domestica, no armi completamente autonome) e viene immediatamente bollata dall’amministrazione Trump come un’azienda rischiosa per gli USA, con ban federale e due cause legali aperte dall’azienda.
Dalla nostra parte dell’oceano, la Francia affida a Mistral AI (un’azienda francese, di intelligenza artificiale con sede a Parigi che probabilmente nessuno conosce) un ruolo centrale nella propria difesa: accesso dedicato ai modelli, infrastrutture sotto controllo nazionale, narrativa forte sulla sovranità tecnologica (che tanto servirebbe a tutti in Europa) e sulla necessità di non dipendere da software e leggi americane per gestire dati militari sensibili. Il tutto inserito in una rete di alleanze europee, come la collaborazione con Helsing per sviluppare sistemi di IA di nuova generazione per la difesa.
Quasi 900 persone tra attuali ed ex dipendenti di OpenAI e Google firmano una petizione per sostenere Anthropic e opporsi all’uso dell’IA per armi autonome e sorveglianza di massa. In Europa, nello stesso tempo, Mistral entra nel mondo difesa quasi in punta di piedi, protetta da una narrativa diversa da infrastruttura di autonomia strategica europea, con molta meno resistenza pubblica (anche perché pensiamo sempre e solo agli USA).
La sensazione è che stiamo assistendo a due film diversi: in America la battaglia è su quali limiti etici fissare alla tecnologia, in Europa il mantra è, o sta diventando, non dipendere dagli altri, e il tema etico resta più sullo sfondo (anche perché abbiamo dei regolamenti più forti, migliori, partendo dal GDPR).
Quando l’unico criterio diventa la sovranità, il rischio è che l’etica venga trattata come un lusso, non come un requisito di progetto ed ecco perché vanno bene le nostre regole a monte. Altrimenti saremmo gli USA.