Posso dire di aver visto tutto e il suo contrario: se c’è una competenza che l’Intelligenza artificiale non può ancora sostituire è l’esperienza.
Ieri mi sono trovato questo augurio sul profilo YouTube e, totalmente sorpreso, sono andato a vedere quando ho pubblicato il primo video e, come vedi, è stato il 9 aprile del 2009, più di 17 anni fa.
Allora era il momento dell’esplosione dei blog: io ne gestivo un network con oltre 150 siti e quasi 400 contributori. Era bellissimo, da un lato. Erano i primi anni in cui si parlava di SEO e di community e sembrava che tutto avrebbe girato attorno alla scrittura, a quello che allora andava di moda chiamare citizen journalism. Potere alle parole e alle persone! Questo sembrava.

I social erano una sorta di animale mitologico come il Minotauro, a metà tra blog e forum, non avevano un senso chiaro (o si capiva poco) e l’idea comune era che servissero a “farsi gli affari degli altri”.
C’era FriendFeed snobbissimo (adesso mi diranno di tutto ma era così), LinkedIn sarebbe entrato nel mercato italiano dopo 2 anni e Twitter era talmente vuoto che quando twittavi sentivi l’eco. L’unico che faceva parlare di sé era Facebook: c’era chi diceva che era il futuro e chi diceva che sarebbe stato un fuoco di paglia, come me per esempio, che evidentemente non ho azzeccato tutte le previsioni che ho fatto :)
E poi i primi, timidi video, in cui le luci erano così sbagliate da farti sembrare Barbara D’Urso e i filtri così spinti da renderti dello stesso colore di un samoano in piena estate. Però si provava, tutto, senza paura. Sembrava che ogni cosa potesse avere un futuro radioso.
Non che oggi non si provi, per carità, ma quando un mondo si satura il rischio di pagare caro gli errori aumenta e quindi, di fatto, oggi si ha più paura. C’è uno storico più lungo, si sa di più cosa vuole la gente mentre allora era tutto sempre e solo sperimentazione.
Non vuole essere un post nostalgico, rifarei tutto ma non tornerei indietro di un minuto: semplicemente, quello che ho raccontato è quella cosa che si chiama esperienza e che si fa solo vivendo, provando e sbagliando. Alla faccia delle IA!