So che sto per dire qualcosa di impopolare, e forse farà arrabbiare qualcuno, ma trovo intollerabile vedere video in cui gli animali vengono trattati come bambini.
Basta scorrere un qualunque social per imbattersi in papere, oche, iguane, scimmie, puma e qualsiasi altro animale non domestico, lavati, asciugati col phon, vestiti come persone e infine messi a letto con tanto di copertina.
Ecco, io credo che amare qualcuno, persona o un animale che sia, significhi rispettarne la natura.
Prendere un’oca, una scimmia o un maialino e trattarli come bebè non è amore: è una forma di egoismo, forse la più pura e totale che si possa immaginare.
Quegli animali, per natura, vorrebbero solo vivere nel proprio ambiente, seguire il loro istinto, muoversi liberamente e invece li costringiamo all’inattività, in spazi artificiali, trattandoli in modi che non appartengono alla loro specie.
E per quanto possano sembrare “carini” perché sì, tutti sorridiamo davanti a una papera che fa il bagnetto e viene asciugata col phon, resta una forma di coercizione.
Una creatura che non può difendersi né esprimere disappunto subisce una violenza silenziosa solo per soddisfare il bisogno di like e visualizzazioni di alcuni inetti che non hanno altri strumenti o creatività per farli.
Abbiamo “bannato” i circhi dalle nostre vite, giustamente, per non vedere animali in cattività. E poi, paradossalmente, costruiamo circhi domestici, alimentando lo stesso meccanismo che abbiamo condannato.
Trattare una creatura in un modo diverso da come dovrebbe vivere naturalmente è una forma di violenza. Farlo per essere notati, o per compiacere un algoritmo, è qualcosa di ancora più meschino.
Forse bisognerebbe smettere di guardare quei video. O meglio ancora, prendere chi li fa e farlo vivere per un po’ in una colonia di papere o di maialini… seguendo le regole che papere e maialini riterranno opportune.