Il 75% delle sessioni su AI Mode di Google finisce senza che l’utente clicchi mai su un sito, resta tutto dentro la risposta scritta dall’Intelligenza Artificiale, e questo numero, uscito da uno studio di Growth Memo, racconta una cosa che chi lavora con i contenuti sapeva già da tempo, e cioè che Google Zero non è più una minaccia all’orizzonte ma la realtà di oggi, il momento in cui il traffico dai motori di ricerca verso i siti crolla praticamente a zero.
Pensaci, per vent’anni Google ha costruito il suo impero facendo esattamente una cosa, portare le persone fuori da sé, verso il web aperto, verso i siti dei giornali, delle aziende, degli sconosciuti che scrivevano qualcosa di utile, e oggi fa l’esatto contrario, trattiene, risponde, chiude il cerchio dentro casa propria, e lo fa con una naturalezza tale che l’utente nemmeno se ne accorge di essere rimasto dentro un recinto invece che nel mondo aperto.
La cosa più assurda, però, è che questo meccanismo si sta mangiando anche chi quei contenuti li ha creati per definizione collettiva e gratuita, e mi riferisco a Wikipedia, che negli ultimi dodici mesi ha perso l’8% di visitatori umani mentre veniva scandagliata sempre di più da software automatici che ne succhiavano i contenuti per addestrare gli stessi modelli che poi rispondono al posto suo, senza nemmeno più il bisogno di nominarla (io, per inciso, tutti mesi faccio una donazione a wikipedia, perché credo sia un valore per tutti).
Comunque, è il paradosso perfetto della nostra epoca, la fonte più consultata al mondo, quella costruita da milioni di volontari senza fini di lucro, diventa carburante invisibile per un sistema che poi la scavalca e la rende superflua agli occhi di chi cerca informazioni. Selena Deckelmann di Wikimedia lo ha detto chiaramente, il suo lavoro oggi è fare in modo che le persone non dimentichino che dietro quella risposta dell’Intelligenza Artificiale c’è ancora un essere umano che ha scritto qualcosa, da qualche parte, e che quel qualcuno andrebbe anche pagato, o quantomeno citato.
Io una domanda me la faccio sempre più spesso, se chi produce conoscenza smette di essere visitato, prima o poi smetterà anche di produrla, e a quel punto l’Intelligenza Artificiale su cosa risponderà, su se stessa?
Model collapse… ma ne parliamo la prossima volta :)