Ci sono certe cose che si fanno prima per provare, come esperimento, poi si continuano per abitudine e poi stancano per noia. Per quel che mi riguarda, scrivere libri è stato così.
Ho pubblicato il primo, sembra il pleistocene, nel 2014, quando in pochissimi pubblicavano libri e tanto meno si trovava un editore pronto ad ascoltarti e a investire su di te. Per questo devo ringraziare Flaccovio, che ci ha creduto al punto da avermi contattato direttamente.
Poi, dopo qualche libro con loro, è arrivata Mondadori e poi di nuovo ROI edizioni e poi… mi sono stancato. Mi sono chiesto: ho ancora roba da raccontare?
Dall’ultimo con ROI, uscito OGGI, 14 luglio 2021, sono passati 5 anni tondi, 5 anni in cui tutto è cambiato: è arrivata l’Intelligenza Artificiale come una valanga, i social sono andati fuori moda in alcuni casi e sono cambiati in altri. Insomma, sono stati 5 anni che hanno cambiato il mondo e che mi hanno fatto tornare la voglia di raccontare. In fondo faccio questo mestiere da quando esiste questo mestiere, di robe ne ho viste tante!
Quindi ecco che a fine luglio andrò a Milano per parlare del mio nuovo e ultimo progetto (a questo punto non so se definitivamente ultimo) insieme a Hoepli, che mi ha accolto come un allenatore di calcio accoglierebbe un ragazzino a cui è tornata la voglia di giocare.
Questa volta non voglio un libro tecnico, sulla comunicazione o sull’innovazione, voglio un libro su come le persone vivono le tecnologie e oggi l’Intelligenza Artificiale, un libro che serva a capire lo zibaldone che stiamo vivendo e, se possibile, a uscirne meglio di come ne siamo entrati.
Vedremo. Intanto ringrazio gli dei della scrittura per avere riacceso in me un fuoco sacro che credevo assopito :)