Elon Musk è diventato il primo trilionario della storia e il suo patrimonio è cinque milioni di volte quello di una famiglia media americana. È difficile persino immaginarsela, questa montagna di soldi
C’è chi ha calcolato che una pila di banconote da 100 dollari, da sola, arriverebbe a 679 miglia di altezza. E c’è chi ha notato che, in proporzione al Pil, Musk pesa oggi almeno il doppio di quanto pesava Rockefeller ai suoi tempi (ovvero Musk circa il 3% del PIL americano).
Il dato che secondo me spacca più di tutti, però, è che il suo patrimonio vale cinque milioni di volte quello della famiglia media americana. Non cinque, non mille, non un milione: cinque milioni di volte. È una differenza talmente grande che smette quasi di essere “economia” e inizia a essere mitologia.
Il NYT fa un bellissimo accostamento tra quanto sta succedendo oggi e quanto accaduto nell’Atene di Platone il quale nelle “Leggi”, fa dire a un personaggio che in una repubblica ben governata non si dovrebbe permettere a nessuno di avere più di quattro volte il patrimonio del cittadino più povero. Oltre quel limite, l’eccedenza va alla città. Quattro volte la base, non 5 milioni.
Non se la prende con chi “sta bene”, se la prende con una malattia dell’anima che i greci chiamavano pleonexia, la voglia di avere sempre di più, l’ingordigia che non si sazia mai.
Platone non parla dalla biblioteca di un campus californiano, ma da una città che ha visto rivoluzioni oligarchiche dei ricchi contro i poveri, rivolte democratiche dei poveri contro i ricchi, e di nuovo colpi di mano oligarchici. Non è teoria, è storia. Per questo, nella “Repubblica”, Socrate arriva a dire che una città spaccata dalla diseguaglianza non è una città sola ma due, quella dei ricchi e quella dei poveri, che vivono sullo stesso territorio ma complottano l’una contro l’altra.
Il parallelo Musk/Platone fa male non perché riduce tutto a un “ricchi cattivi VS poveri buoni” ma perché fa capire che una democrazia regge se le distanze sono umane, non astronomiche, se c’è una base comune di esperienza e di rischio, non universi separati che convivono per caso sullo stesso incasinato pianeta.