L’IA sta facendo quello che il digitale ha sempre fatto, ma di più e più in fretta perché spinge su tutto ciò che è tecnico, ripetibile, codificabile ma di contro (per fortuna) fa esplodere di valore tutto ciò che è umano, relazionale e narrativo
L’IA sta spostando il peso dal “fare” al “far fare”. Il data scientist che non scrive più il codice ma pensa le ipotesi; il consulente che non viene valutato per quanto ne sa di norme, ma per quanto sa leggere il cliente; il CEO che non compra più ore di sviluppo ma velocità di implementazione e capacità di gestire l’ansia del cambiamento.
Le hard skill, come direbbero quelli bravi, da sole non bastano più.
Non è un mondo per nerd chiusi in stanza ma è un mondo per ibridi, gente che sa leggere un report dell’IA ma soprattutto sa capire se ha senso per raccontarlo a un cliente terrorizzato, convincere un board litigioso a prendere una decisione. Le competenze sociali non sono mai state soft ma oggi lo sono ancora meno perché sono diventate l’asset più strategico e critico.
Chi lavora nella conoscenza oggi si gioca tutto su livelli molto concreti che partono dal saper usare l’IA come esoscheletro, non come stampella e poi allenare l’arte di rendere semplice il complesso, cioè la vera divulgazione: in pratica si deve prendere un malloppo tecnico e trasformarlo in una storia che abbia un senso chiaro, in cui ci si possa identificare.
Nel prossimo futuro dovremo investire sulle relazioni come se fossero infrastrutture perché chi porta a casa i risultati non è quello che sa più cose, ma quello a cui le persone si rivolgono quando devono decidere. E si fidano perché nel tempo ha dimostrato tre cose che sono competenza, affidabilità e benevolenza. Ci ho scritto 4 libri su ‘sta cosa :D
Dentro questo scenario incasinato dobbiamo trasformare dati in decisioni, presentare in modo chiaro e onesto, gestire i conflitti senza far saltare il tavolo ma rimanendo assertivi e fare da ponte tra l’IA e le persone che ne hanno paura.
Persuadere senza manipolare, rassicurare senza mentire, scegliere sotto incertezza e assumerti la responsabilità della scelta perché tutto il resto, onestamente, è solo questione di tempo e lo farà la IA.