Eravamo i bambini che facevano la fila fuori dalle librerie a mezzanotte. Abbiamo usato il mondo di Harry Potter come lente per interpretare la politica, i valori, la vita stessa. Ma oggi, qualcosa si è andato storto
Il punto non è che Harry Potter non venda più (anzi, i numeri sono ancora strabilianti), il punto è che la sua rilevanza culturale sta svanendo. E il motivo è generazionale.
Fino ai Millennial siamo cresciuti con l’idea che il bene e il male fossero chiaramente distinguibili, che la tolleranza e il liberalismo degli anni ’90 fossero il punto di arrivo della storia. La Rowling ha scritto i suoi libri in un’epoca di ottimismo, dove si pensava che “le cose potessero solo migliorare”. Ma i ragazzi di oggi, la Gen Z, vivono in un mondo diverso.
Loro sono figli della crisi del 2008, della precarietà, della polarizzazione estrema. Per un ventenne di oggi, l’ottimismo di Harry Potter non è solo datato, è quasi irritante. Mentre noi vedevamo nel “disarmare l’avversario” la massima virtù morale, oggi molti giovani vedono nella rottura l’unica via d’uscita.
Il “problema” della Rowling (non credo abbiano problemi sul portafoglio) è che ha ancorato la sua opera a un’ideologia specifica che oggi sembra non avere più risposte per chi si sente schiacciato da un declino economico e sociale costante. Se non vedi un futuro radioso, la magia del “volemose bene” smette di funzionare.
Harry Potter è stato per noi lo Specchio delle Brame: ci ha mostrato il mondo come avremmo voluto che fosse. Semplice, magico, con il bene che trionfa sempre grazie al coraggio delle persone ordinarie. Era bellissimo, ma era troppo bello per essere vero.
Oggi dobbiamo fare i conti con la realtà: il liberalismo non è lo stato naturale dell’essere umano, è un lusso che ci si può permettere solo in società prospere e stabili. Quando la fiducia crolla, i simboli del passato diventano bersagli.
Forse è arrivato il momento di smettere di guardare lo specchio e iniziare a guardare fuori dalla finestra. Il mondo sta cambiando, e non basta una bacchetta magica per sistemarlo. Serve consapevolezza e una società prospera e stabile e, ahimè, dipende da noi.