La guerra del pane
Avrete probabilmente letto sui giornali la storia della “guerra del pane”. Per riassumere in due parole, a dare il via alla guerra dei forni è stato il Consorzio panificatori riuniti, 50 imprese fra Padova e provincia. Ha fatto un accordo con due associazioni di consumatori (Adusbef e Codacons) e ha annunciato che, cominciando da Pasqua, abbasserà i prezzi.
Uno legge questo trafiletto e dice: cazzo finalmente qualcosa si muove! Una notizia positiva! Invece no.
No perchè il presidente dei panificatori Ascom di Padova e di tutto il Veneto risponde così: “Se il Consorzio vende a 2,70 - dice infatti Luca Vecchiato, presidente dei panificatori Ascom di Padova e di tutto il Veneto - manda a dire ai cittadini che tutti gli altri fornai che vendono a 3,50 sono dei ladri. E questo vi sembra un bel messaggio? Noi, dati alla mano, possiamo dimostrare che il prezzo del pane oggi non può diminuire.”
Adesso facciamo il punto: qualcuno dice che si può abbassare (ed abbassa) il costo del pane e qualcun’altro si incazza perchè dice che non è possibile. Questa è la dimostrazione che viviamo in un paese assurdo.
Il presidente dei panificatori del Veneto, sarà certamente uno di quelli che si lamenta per il caro prezzi, ma si possono abbassare tutti tranne quelli che portano i soldini nelle sue saccoccie. Ipocrita!
Se tutti si accordano per mantenere un prezzo (alto), si azzera la concorrenza… questa cosa ha un nome ed è “cartello”.
Consorzio panificatori riuniti abbassate i prezzi, e fate vedere ai panificatori di tutto il Veneto che SI PUO’ FARE!
Questo articolo e' stato postato Martedì, 11th Marzo , 2008 alle 09:59 sotto la categoria Effimere, odiose cose della vita. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0
ARDU 11th Marzo 2008 alle 13:55
Forse lui morira’ prima di me, e tutte le sue fortune verranno sperperate dal genero che lui non sopporta, perche’ comunista. Questo e quello che spero. ciao belli