Continua il delirio del “tombarolo del rusco”
Continua la storia, che ho già raccontato diverse volte, del farabutto, malato, maniaco, sporco, coglione che viene a rovesciare al suolo tutta la spazzatura di dove lavoro, dopo averla estratta dal bidone dell’immondizia.
Io non so più cosa fare: ho mandato una mail all’ HERA (la municipalizzata che si occupa di igiene ambientale) alla quale non hanno nemmeno risposto, ho chiamato 3 TRE volte il call center, ho scritto al giornale (Estense.com che gentilmente ha pubblicato la mia lamentela) ma qui non fanno niente per risolvere il problema alla radice.
Basterebbe un lucchetto la cui chiave viene data ad ogni azienda che si affaccia sulla via, o, ancora più semplicemente, dare in bidone dell’immondizia ad ogni ditta da svuotare al posto di quelli in strada.
Chi non ha visto, non può immaginare: credetemi. Per gettare il pattume adesso, bisogna scavalcare tutto quello dei giorni passati, che lo scellerato ha elegantemente sparso ovunque. Senza contare il fatto che se si alza del vento è la rovina… tutto vola ovunque e sembra di essere in un sobborgo di Bogotà il giorno di carnevale!
Oggi ho richiamato il servizio di igene ambientale, e mi hanno detto che manderanno le “guardie ecologiche”: immagino di vedere arrivare almeno due Robocop, dotati di sensori iper sofisticati, e di strumenti spara Luminol tipo RIS di Parma per riuscire ad identificare il pezzo di merda che violenta il mio bidone dell’immondizia.
Per adesso aspetto: quando sentirò un rumore metallico/pneumatico/elettronico fuori dalla porta, vorrà dire che saranno arrivate le “guardie ecologiche”….
Questo articolo e' stato postato Venerdì, 21st Settembre , 2007 alle 07:30 sotto la categoria Effimere, odiose cose della vita. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0
ARDU 21st Settembre 2007 alle 12:50
la soluzione definitiva è buttare il pattume direttamente nel piazzale e chiamare hera. si dice che il mondo è bello perche’ vario, ma il tizio rovistatore è AVARIATO. ciao belli