Capaci, 23 maggio 1992 ore 17.58

« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana. »

(Giovanni Falcone)

Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano, tra i padri della lotta alla mafia, ed è considerato un eroe italiano. http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Falcone

Avevo 19 anni e ricordo perfettamente le sensazioni che provai di fronte al TG: frustrazione e rabbia. Frustrazione perchè la mafia risultava essere vincente, una furia inaffrontabile capace di fare semplicemente TUTTO pur di seguire la propria strada.
Rabbia perchè i mezzi dello Stato, dovendo sottostare alle norme da esso stesso generate, non possono essere efficaci e penetranti quanto un attentato mafioso.
E poi ricordo la tristezza per delle persone che hanno dato la vita battendosi contro una cosa più grande di loro: il ricordo serva da propulsione alla lotta.

E voi cosa facevate? Lo ricordate?

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Questo articolo e' stato postato Venerdì, 23rd Maggio , 2008 alle 09:13 sotto la categoria Blog. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0

3 commenti to “Capaci, 23 maggio 1992 ore 17.58”

Nico 23rd Maggio 2008 alle 10:37

Io mi ricordo molto meglio cosa facevo quando hanno ammazzato Borsellino.
Mi ricordo una sensazione di paura vera e propria e di “si salvi chi può, come può”.
Da allora non è cambiato un gran che.
Siamo ancora al si salvi chi può, come può.
L’Italia non è un Paese, ma un’anarchia dispotica dove vige la legge della jungla.
Siamo tutti troppo impegnati nella lotta per la sopravvivenza per pensare ad una “Lotta” con un fine più nobile e collettivo.
Triste, ma inconfutabile.

ARDU 25th Maggio 2008 alle 11:02

Non ricordo l’attentato di FALCONE e la sua scorta. Ricordo benissimo quello di BORSELLINO, non che uno valesse piu’ dell’altro, ma venne naturale unire i 2 attentati. E come dice Nico ebbi paura, quella paura impotente che ti prende lo stomaco e ti fa vomitare ed imprecare. Ero sicuro che lo stato avrebbe fatto solo grandi discorsi politici ( discorsi che dicono tutto e niente) Ma la cosa che mi fa di piu’ INKAZZARE, é che li chiamano eroi ( questo non vale per il cittadino comune)Prima li mandano al MACELLO, negando loro appoggio e mezzi, poi EROI. Brutta razza i nostri politici, l’unica razza che non è in via di estinzione(PURTROPPO) Ciao belli

Salvatore 13th Giugno 2008 alle 13:39

Sono morti Falcone Francesca Morvillo Antonio Montinaro Rocco Di Cillo e Vito Schifani Salvatore da Amantea.

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