Chi come me è vicino alla quarantina si ricorda certamente il Postalmarket ovvero un’azienda commerciale italiana, leader nazionale nella vendita per corrispondenza.
In pratica si trattava di un librone che arrivava a casa di tutti, ma proprio a tutti, sul quale si trovava di ogni: dalle pentole agli orologi, dai tavoli alle matite. Ma la cosa che interessava tutti gli adolescenti di allora era la sezione dedicata all’intimo femminile.
In una studiatissima, raffinata e molto ravvicinata carrellata, si potevano vedere reggiseni e mutande di ogni colore e fattura, l’intimo per donna che interessava solo ai ragazzini e probabilmente per nulla alle donne.
Non credo che molte signore o signorine abbiano mai comprato mutante su Postalmarket, non mi sembra una cosa molto sensata, ma sono certo che l’esibizione di lingerie fosse una manovra di marketing azzeccatissima, una manovra che ha alimentato il mito di quel librone che rendeva molto più felici i ragazzini che non le mamme degli stessi.
Insomma, i giornali porno, le videocassette e i siti spinti hanno tutti preso vita dall’idea originale di mettere delle mutante e dei reggiseni in primo piano e in tutte le case.
Onore al merito


Avevano capito tutto. La chiesa cattolica fa scuola, pur di far soldi in Germania pubblicava e vendeva pornografia ( alla faccia del buon cattolico)
Lov
Ognuno si eccita a modo suo. Pensa che io vado su di giri quando vedo lo scacciatopi elettronico della D-Mail….
@ Cicapui:
ne ho ordinati una dozzina, te li invio per posta?
Wish aka Max ha scritto:
ti prego non mi tentare, sono una donna sposata!
@ Wish aka Max:
@ Cicapui:
oh, voi due mi mandate al manicomio
Cicapui ha scritto:
Ma io non sono mica geloso…
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