Tutti avrete sentito parlare del gruppo di Facebook “Uccidiamo Berlusconi” nel quale si inneggia, in migliaia, all’assassinio del premier.
Ovviamente devo dire la mia, come al solito. Bene, tutti abbiamo qualcuno che odiamo e che non tolleriamo e tutti abbiamo il diritto di pensare, intimamente, qualunque cosa, anche la più aberrante.
Ma tra quello che pensiamo o quello che vorremmo avvenisse e quello che diciamo pubblicamente, ci deve essere un filtro, ancor più se abbiamo la possibilità di raggiungere un gran numero di persone.
Come recita una famosa frase di Spider Man “Da un grande potere derivano grandi responsabilità“.
Io non credo che chi ha creato il gruppo abbia intenzione di uccidere Berlusconi (badate che questi gruppi esistono anche per Franceschini ed hanno migliaia di “adepti”) ma avendo 20mila iscritti, e non conoscendo di persona tutti i suddetti, è possibile che un pazzo impressionabile lo si trovi e, visto che l’omicidio è SEMPRE deprecabile, si rischia di alimentare un clima di odio ed un vortice di violenza pericolosi.
C’è anche un’altra cosa importante da valutare: non si può volere l’omicidio del premier perché esso diverrebbe un martire ed il berlusconismo una religione.
Berlusconi dovrà essere dimesso, destituito e processato (se vi saranno le prerogative per farlo) da uomo vivo e non da cadavere.
C’è un ultimo punto che mi infastidisce: i mass media tradizionali tendono a sparare spesso sul Web e su Facebook: lo fanno perchè non ci capiscono un cazzo, perchè lo vedono come un potente e crescente antagonista e perché non ne conoscono gli intimi meccanismi. Insomma, parlano a vanvera.
Con cazzate come il gruppo su Silvio si da un appiglio concreto per lo sputtanamento della Rete, si da la possibilità ad un ignorante totale come Bruno Vespa di parlare in radio di Facebook, definendo il gruppo dedicato a Silvio come “un sito” per tutta la trasmissione.
Insomma, inneggiare all’omicidio è sbagliato, poi ci possono essere tutte le attenuanti del caso ma ognuno si deve prendere le proprie responsabilità.

Effettivamente, internet e soprattutto i social network come fb, adesso sono nel centro del mirino e vengono citati sempre in senso negativo se non dispregiativo, e ne fanno di tutt’erba un fascio! Lo trovo cmq di cattivo gusto fare gruppi di questo genere, sia su Berlusca che altri, nonostante la mia profonda e radicata antipatia per il nostro premier, che come tu hai detto, preferisco vederlo pagare da vivo, c’e’ anche piu’ gusto! Il punto e’…quando iniziera’ a pagare seriamente per i suoi errori!?!?!?
Cia Rudy…come al solito sono d’accordo con te al 99%
….i media tradizionali hanno una paura fregata del web, ed i soliti idioti offrono splendide sponde i giornalisti tradizionali per denigrarlo, sputtanarlo e chissà cos’altro … … ….
“inneggiare all’omicidio è sbagliato” … e non vi spossono essere attenuanti…(secondo me)
…un solidale saluto
aldo fontana
Sono assolutamente d’accordo con tutto quanto hai detto.
Queste uscite deliranti dei fondatori di certi gruppi, tra l’altro, portano solidarierà a Berlusconi e quindi l’effetto ottenuto è il contrario di quello auspicato.
Senza contare che si può ravvisare anche l’istigazione a delinquere…
Complimenti Rudinho, davvero… personalmente FB mi sta abbastanza antipatico, quindi, come si suol dire, “non frequento”. Però sicuramente da quella che è nata come una goliardata un po’ forte, si è aperto un caso mediatico ridicolo e senza precedenti che sta alimentando la sfiducia verso quello che è attualmente l’unico strumento mediatico veramente libero. D’altra parte, faccio presente che Alfano, il quale voleva perseguire penalmente gli iscritti al gruppo, dovrebbe allora adottare le stese misure anche davanti a quei gruppi che inneggiano al fascismo, visto e considerato che l’apologia del fascismo è vietata dalla Costituzione (art XII, disposizioni transitorie e finali)… ma così non è. E questo non è stato fatto notare da nessuno.
In ultima analisi, personalmente, godrei di più nel vedere Berlusconi che vive gli ultimi anni della sua vita in galera, piuttosto che direttamente morto…
@ aglescia:
temo che una risposta non ci sia. Mi spiace.
@ aldo:
le attenuanti sono quelle derivate alla “non coscienza” di poter essere pericolosi. Solo quelle.
@ Cicapui:
ti quoto visto che mi quoti.
@ martina_n88:
sei una donna saggia. L’apologia al fascismo è un reato sancito dalla costituzione ma pare che a nessuno ne freghi più un cazzo.
@ Rudy Bandiera:
…è la seconda volta che mi dai della “donna saggia”…mi sento vecchia…dì che sono una ragazza matura per la mia età, ti prego!!
@ martina_n88:
ma no dai! Sappiamo tutti che sei una ragazzina ma hai dei ragionamenti, a volte, da donna matura e saggia. Ma rimani in un involucro giovane e bello!
Va meglio così?
Cazzo che fatica… mi sembra di camminare in un campo minato. Adesso lo scrivo su Twiter
@ Rudy Bandiera:
comunque seriamente, grazie, se lo pensi davvero
ahahahahahahahah ma non era un rimprovero!!era un favore che ti chiedevo!!
adesso da uccidiamo il signor B è diventato “ora che abbiamo avuto la tua attenzione rispondi alle nostre domande”
risponderà?
@ conte2000:
si hai visto che roba? Hanno cambiato nome
Invece di ucciderlo perché non gli diamo l’oscar così ce lo togliamo definitivamente di torno?
ascoltate qui:
Forse qualcuno ricorda l’esordio in tv di Benigni nei panni di un critico cinematografico, in un programma di Renzo Arbore. Nello stesso ruolo abbiamo visto in questi giorni il presidente del consiglio, in un film al cinema Mexico, a Milano. L’apparizione di Silvio Berlusconi come critico cinematografico è uno dei momenti più belli del film, resa anche più gustosa perché recensisce un film di Fellini. E a nostro giudizio, il presidente del consiglio è molto più credibile e interessante di Benigni. Fellini ha vinto 5 oscar, forse troppi. Anche Benigni ha vinto vari Oscar con “La vita è bella”.
Noi crediamo che Silvio Berlusconi meriti un Oscar come miglior attore non protagonista nel film “Di Me Cosa Ne Sai” di Valerio Jalongo. Purtroppo, quando l’Italia deve nominare i suoi film per l’Oscar, la decisione è sempre influenzata politicamente dalla sinistra o dagli interessi delle grandi produzioni.
Per questo abbiamo deciso di inviare un appello direttamente all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences a Los Angeles per la nomination di Silvio Berlusconi come miglior attore non protagonista nel film “Di Me Cosa Ne Sai” di Valerio Jalongo.
Se anche tu sei d’accordo sostienici. Diventa fan del gruppo su facebook. Più siamo e più in America ci dovranno ascoltare. Ecco l’appello, tradotto in inglese, che sarà inviato all’Academy insieme all’elenco dei sostenitori del gruppo su facebook.
“We strongly believe Silvio Berlusconi deserves an oscar nomination
as a supporting actor in the film “DI ME COSA NE SAI”
(What do you know about me) directed by Valerio Jalongo.
His appearance as a film critic is one of the best moment of
the movie.Unfortunately, when Italy has to nominate his films for
Academy consideration the decision is influenced by politics and
by the interests of major production companies. This is why we decided
to appeal directly to the Academy of Motion Picture Arts and Sciences
and ask that Silvio Berlusconi be nominated for BEST SUPPORTING
ACTOR in the film ”DI ME COSA NE SAI”
(What do you know about me) directed by Valerio Jalongo.”
Per vedere il video: http://www.berlusconixloscar.blogspot.com
grazie per l’attenzione.
Questi “geni” della comunicazione (mi riferisco ai vari Vespa, politici ecc.) non hanno ancora capito che il web è un mondo del tutto virtuale…..E poi almeno qui ci sarà la libertà di esperessione o no? O vogliamo mettere le manette anche alla rete??…. E’ un altro modo per mantenere il premier a suo posto e far vedere che ci sono complotti che stanno operando per destituirlo…. Chissà quanti altri gruppi che esistono in rete per “uccidere” questo e quest’altro e pure non vengono fuori queste tragedie greche!!….Uccidere a volte non vuol dire fisicamente ma bisogna leggere anche tra le righe….Ciao!!!
In questi gruppi vengono usate parole e insulti davvero gravi che contribuiscono a creare un clima di odio pesante, e come si sa in gruppi così nutriti di persone ce ne sono centinaia che magari si iscrivono per gioco o per goliardia ma c’è sicuramente anche qualche idiota non del tutto sano di mente che può sentirsi istigato alla violenza reale.
Inneggiare all’odio in questo modo è da condannare, sempre.