I pianisti visti dalla Spagna. Siamo patetici
Ed ecco l’immagine, o parte di essa che facciamo trasparire all’estero. Dalla Spagna raccontano la vicenda dei nostri parlamentari pianisti così: “Al pari delle altre grandi democrazie, come l’Albania, il Parlamento italiano ha sfiducia, a giusta ragione, dei suoi politici ed è ricorso ad un sistema di controllo delle votazioni mediante impronte digitali. Il problema dei cosiddetti pianisti, deputati che votano per i colleghi assenti, era vergognoso.
Sistema anti-pianisti alla Camera. Ma ci sono 19 “Obiettori”…
Molto brevemente il sistema funziona così: ogni parlamentare possiede un tesserino elettronico, il quale contiene le impronte digitali del parlamentare medesimo. Per poter votare in aula, il suddetto dipendente statale, dovrà usare per forza il “bancomat” personale in maniera da scongiurare le ripugnanti scene dei “pianisti“, quei deputati senza moralità ne dignità alcuna, che votavano anche per i deputati vicini e assenti.
