Dopo il terremoto in Abruzzo si deve pensare alla ricostruzione, allora piovono fiumi di soldi pubblici verso le zone terremotate e la ricostruzione alza il PIL che però è alimentato con soldi pubblici che si sa, non ci sono, e così si gonfia il debito. Ecco l’insano “innalzamento del PIL” a quale prezzo ci costringe.
E vissero tutti felici e contenti.
Il video di ByoBlu sulla testimonianza di una famiglia abruzzese è stato rimosso dal suo account YouTube, ma sta tornando a girare grazie alla velocità di trasmissione e partecipazione degli utenti della rete. Ringrazio Ceprano.Blogolandia per la segnalazione: Leggi il resto del post »
Potrebbe sembrare poco corretto o addirittura ipocrita scrivere qualcosa sul terremoto in Abruzzo dopo aver scritto di un frigo pieno, ma penso che la giornata, così come la vita, sia composta di molti momenti e di molti fatti che su un blog risultano affiancati ma nell’anima delle persone sono cose separate. Le immagini sconcertanti del funerale di Stato alle vittime del sisma.
L’Italia piange e si stringe a tutti quelli che sono rimasti.
Nasce da Facebook questa idea/provocazione che, dal mio punto di vista non è per niente sbagliata: perchè non annullare il montepremi del Superenalotto, pari quasi a quaranta milioni di euro, per devolverlo agli abitanti dell’Abruzzo colpiti dal terremoto di due giorni fa?
Sono oltre 335 mila le persone che si sono iscritte al gruppo su Facebook che promuove questa idea.
Pubblico volentieri una mail inviatami da Lorenzo Marini, che durante il terremoto si trovava a Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo. Se qualcuno di voi ha delle testimonianze da mandare, scrivetemi a info [at] rudybandiera.com: Leggi il resto del post »
Mentre più di 200 persone muoiono, mentre si scava con le mani nude, mentre la terra trema di nuovo e mentre non si è ancora posata la polvere di quella immane ecatombe che è stata il terremoto abruzzese, il TG1 si imbroda, si autolusinga compiacendosi dei record di ascolti fatti durante gli speciali sul terremoto.
Allo stesso tempo, QN (il Resto dela Carlino di questa mattina in cartaceo) fa un trafiletto nel quale osanna se stesso per le visite record sul proprio sito “grazie” agli speciali sul terremoto.
Io penso non sia il caso di farsi le seghe sulla morte e sulla tragedia.
Il terremoto avvenuto in Abruzzo è stata una ecatombe di immani dimensioni ma ha avuto una caratteristica unica: è avvenuto sotto la presenza costante di Internet.
Non era mai successo -ed ovviamente si spera non succeda mai più- che un cataclisma fosse sotto la lente di Internet come questo terremoto abruzzese, che ha gettato luci ed ombre su una società sempre più informatizzata e mediatica che ormai genera notizie dal basso più che nel modo tradizionale.
Fondamentalmente sono due le cose emerse da questa tragedia: la prima è che i media tradizionali (dalla BBC, passando per la CNN e tutti i classici mezzi di comunicazione di massa più importanti del pianeta) si sono rivolti alla Rete per avere informazioni, e non il contrario.Leggi il resto del post »