Cosa pensa Twitter?
Io ed il mio amico Davide Licordari siamo, si sa, due metodici di Internet. Instancabili cazzari, grandi sfruttatori dei social network in ogni loro forma, Web-alchimisti precisi ed usufruttuari/okkupanti delle teorie su “personal branding“, abbiamo tentato di fare un esperimento: raccogliere quello che la gente dice di noi su Twitter
E’ tempo di rivoluzione e forse, passa per Twitter
Origliare, guardare dal buco della serratura di centinaia di porte diverse, ascoltare i sussurri, i cinguettii di decine di persone che di fatto non si conoscono. Questo è Twitter per molte persone, un servizio di microblogging terribilmente limitato, che permette di scambiarsi brevissime informazioni (140 caratteri al massimo), che riduce la comunicazione allo stato embrionale e che non fa altro che trasmettere un “cinguettio” che diventa un brusio, un rumore…
