Scalfari…

Mi sono letto con calma l’editoriale di Scalfari, e scrive davvero come un dio.
Detto questo però, sembra che gli intellettuali a volte non capiscano le dinamiche del “popolo”: si scandalizzano di fronte all’antipolitica… ed hanno ragione.
Quello che forse gli sfugge, è che in Italia non tutti sono dotati di intelletto e cultura sopraffina come loro, e che le masse hanno ben poche strade per farsi sentire… e sono ormai esasperate.

Il V-day deve essere interpretato per quello che è: un segnale. Un forte ed importante segnale che deve spiegare alla politica tutta che la gente è stanca. La gente è stanca di non contare più nulla… e questo è un fatto.
Nessuno pensa che il distruggere i partiti sia una cosa intelligente (o almeno io non lo penso) ma il ridimensionarne il potere ed i finanziamenti è sicuramente una cosa intelligente.
Scalfari, che è forse il più grande giornalista italiano, deve riuscire a vedere quello che realmente ha rappresentato il V-Day: una strada percorribile dalla gente comune, verso un po’ più di giustizia per tutti.
E’ chiaro che non si possono cacciare tutti i parlamentari che hanno sentenza in via definitiva, visto che sarebbe punire anche i reati d’opinione, ma deve essere vista come una linea guida e niente di più. Gente come Previti o Borghezio non DEVONO stare in parlamento cazzo!

Diciamoci una cosa: se Grillo non avesse fatto questa manifestazione, di queste cose non si starebbe neppure parlando… mentre invece lo stiamo facendo.
Caro Scalfari, il V-day non è una discesa dei barbari sulla Repubblica, ma uno scossone dato ad un elefantiaco sistema che tende solo a divorare e ad auto alimentarsi.

Grillo non è un politico, un futuro dittatore, un pazzo, o un malato di palcoscenico, ma un comico che ha fatto aprire un gigantesco dibattito su questioni che fino a 3 giorni fa erano tabù. Questo era l’obbiettivo del V-day: non cambiare le leggi, ma fare in modo che si possa discutere sul COME cambiarle. Obbiettivo centrato.

A proposito, non dimentichiamoci una cosa: fino al giorno del V-day nessun media (tranne le radio private e qualche giornale) ha parlato di questa manifestazione, mentre invece quando un partito si muove per portare in piazza le persone, c’è sempre qualche TV che spinge per promuovere l’evento.

Questo era un evento di proporzioni storiche ma nessuno in Italia ne ha parlato fino a quando non è avvenuto. Perchè?

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Questo articolo e' stato postato Mercoledì, 12th Settembre , 2007 alle 11:26 sotto la categoria Blog. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0

9 commenti to “Scalfari…”

skande 12th Settembre 2007 alle 14:08

Sono d’accordo con Rudy! (sto invecchiando?)

Rudy 12th Settembre 2007 alle 14:36

oh cristo santissimo!! tutto bene skande? ;-)

Nico 12th Settembre 2007 alle 15:13

Scalfari è nato rivoluzionario e sta per morire moderato. E’ abbastanza comune. Considerando che abbiamo una classe dirigente mediamente decrepita, è un percorso evidentissimo anche guardando l’asse parlamentare sempre più spostato a destra. Non mi stupisco.

Quello che mi stupisce è la sfilza di contraddizioni che ha inanellato il vecchio Eugenio: prima critica Bertinotti (che tenta di dare legittimità POLITICA alla manifestazione), poi dibatte due pagine sulla pericolosità dell’ANTIPOLITICA.
Critica l’evento e i suoi partecipanti, ma non propone soluzioni alternative.
Mette in guardia da massificazione e mass-media, ma parla come un veteropoliticante, mistificando e massificando lui per primo un fenomeno di critica costruttiva come il V-Day solo perchè V significa Vaffanculo!

L’obiettivo chiaro e limpido deve essere intercettare il grido di dolore di questa piazza e trasformarlo in un percorso che porti ad obiettivi precisi: stato sociale! giustizia vera e funzionante! equità! redistribuzione economica! prospettive credibili per il futuro su ambiente, lavoro, energia!
La questione è sul tavolo. Chi e come se la prende in pancia per cominciare a FARE, e smettere di DIRE?
Non ho capito se Scalfari fa finta di non capirlo o proprio non lo capisce. La sovrastruttura fatta di inutili sproloqui da intellettuali spompi che Scalfari contribuisce ad alimentare non serve a un cazzo!

In ogni caso…
Vaffanculo anche a te, Scalfari.

Rudy 12th Settembre 2007 alle 15:50

fondamentalmente il problema degli intellettuali come scalfari, è che non “percepiscono” in maniera nitida e chiara le masse. i bisogni e le pulsioni della gente “comune” sono lontani anni luce dalle fredde, argute, colte ma distaccate analisi di un anziano intellettuale… sebbene scriva in maniera magistrale.

Nico 12th Settembre 2007 alle 16:04

La tua è una visione verosimile, ma ottimistica.
Io sono più figlio di puttana e credo che gente con quella testa e quel potere (scrivere con firma Eugenio Scalfari è potere!) scrive con un intento.
Nella fattispecie ci ho letto l’intento di sminuire, insabbiare, stigmatizzare, minimizzare, affossare, reprimere.
E’ esattamente in sintonia con il nascituro PD: pensiero unico di supposta sinistra “riformista” (supposta può essere letto sia come declinazione del verbo suppore che…). Non a caso cita le primarie del PD quale esempio di partecipazione popolare da elogiare…

Rudy 12th Settembre 2007 alle 16:13

l’intenzionalità è fuori discussione! uno come scalfari non scrive qualcosa senza avere un preciso intento impresso in testa. ma secondo me non vuole ne sminuire e ne insabbiare ma, da snob intellettuale vuole appunto… snobbare. parla di un evento importante, di piazza, di popolo e di intenti, come di una bambinata: una ragazzata fatta da individui che non hanno il senso della misura e che sono immaturi. purtroppo ripeto: gli è sfuggito il senso. e non parliamo di primarie del PD per favore…ci vogliono far pagare per votare! che si fottano tutti! e poi tu nico smettila di scrivere sul mio blog! ;-)

Nico 12th Settembre 2007 alle 16:36

Li vogliono far pagare per andare a votare. Li! Non ci! Le scimmiette ammaestrate ex DC, ex DL, ex PPI, ex “Asinello”, ex ulivo, ex PCI, ex PDS, ex DS…
A forza di aggiungere ex non si ricordano più da dove vengono e non hanno ancora capito dove andare (anche se io avrei una idea precisa su dove mandarli…)
V!

Nico 12th Settembre 2007 alle 16:37

Adesso smetto.
Giuro …su dio! (he he he!)

ARDU 12th Settembre 2007 alle 19:59

di tutto questo discorso mi piace il giuro su dio. hanno capito che vento tira , ma tengono duro , vogliono proseguire con il vecchio sistema pur sapendo che la corda è sfilacciata bene. cosa pretendiamo che in forza italia qualcuno dica la sua prima del benestare di lui. che visco si dimetta senza approvazione di baffo e che i casini non facciano piu’ casino? e che dire di bossi e borghezio, loro ce l’hanno duro e durano, ed in fine ma non ultimo, chi puo’ dimettere il mastella? è aggrappato al campanile come un edera. ciao belli

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