Era una vita che volevo fare un titolo in rima e con il pattume ci sono riuscito.
Comunque, nella ridente cittadina di Ferrara vi sono delle cose bizzarre, così come in tutte le città d’Italia, delle cose che io come cittadino stolto e poco informato non capisco. Allora che faccio? Vado in giro con il mio telefonino e quando vedo qualcosa che non capisco filmo, fotografo e chiedo delucidazioni, pubblicamente, da questo blog.
Bene, vicino al grande parcheggio di via Kennedy hanno fatto una cosa che a ben pensare potrebbe essere fichissima, ovvero hanno preso i classici bidoni per la differenziata e li hanno interrati.
Ottimo, uno dice, allora così non si vedono e verranno usati da un sacco di gente.
No! Qui sta il punto: l’apparato è costato un mucchio di soldi e ne costa un mucchio per essere svuotato, ma è fatto su misura solo per bottiglie e cose simili, diciamo per i passanti ed i turisti che li… NON ci sono!
Ora, se questo gingillo fosse posizionato in una zona di passaggio, come il centro storico di Ferrara per esempio, che essendo patrimonio dell’umanità dell’Unesco non può essere deturpato ma nemmeno sporcato con carta e lattine, sarebbe stata una cosa bellissima, ma (guardate il video se non mi credete) a cosa serve in mezzo al “deserto”?
Io non so, l’idea è bella, l’esecuzione ottima, la funzionalità straordinaria ma peccato che non abbia alcun senso: sarebbe come portare una Ferrari, con la sua bella carrozzeria ed il suo motore brillante, in mezzo alla giungla del Borneo: bella si, ma non serve ad un cazzo ed è costata come se servisse.
Dite che passa qualche politico cazzuto, oppure il sindaco o qualcuno che riesca a spiegarci questa cosa?
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Raccolta differenziata interrata
Scritto il:agosto 27, 2010
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49 Commenti Commenta
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che reporter, che vis polemica, che uomo di mondo! e cmq io posso dire di AVER VISTO E USATO il pattume sotterraneo!
ma quello scooter lìììììììììììì non va negli R.S.U.?
Ho visto un sistema simile in Trentino, solo estesa a tutti i tipi di rifiuti. Piccole isole raccogli rusco nei centri abitati, che vista l’ubicazione, rimangono puliti perché i residenti non vogliono vivere a Calcutta. E’ davvero utile e ordinato se fatto con la testa. Ma messi lì, come nel filmato…insomma…
@ davide licordari:

tu sei stato un usufruttuario? NO! Ti sbagli, tu hai utilizzato quello UTILE, ovvero quello vicino a piazza Ariostea
@ Elena:
lascia stare il mio mezzo STRAORDINARIO!
Infatti il punto è proprio questo: non è la cosa che è sbagliata, anzi, ma li dove lo vedi non serve assolutamente a niente.
Temo che il sindaco non legga il mio blog…
@ Andrea Giuseppe Capanna:
che se fosse stata lì dalle scale avrei detto che tutti gli studenti buttano via un sacco di immondizia quindi l’avrei capito.
ma là in fondo? boh
ma (guardate il video se non mi credete) a cosa serve in mezzo al “deserto”?
sempre a lamentarti..così risparmiano per lo svuotamenteo!! ragiona!!
Elena ha scritto:
il pilota nell’umido
Lavoro nel settore dei rifiuti e sono sempre stata scettica su queste soluzioni, che sì levano l’impatto visivo ma non sono affatto flessibili e hanno costi di gestione non da poco. Comunque alla gente piace, non vedere rifiuti ci fa stare meglio, quasi non esistessero…
nel caso in particolare mi verrebbero in mente delle ipotesi tipo:
è stato da poco effettuato qualche lavoro sulla strada? potrebbe essere stata colta l’occasione per implementare subito un sistema previsto in futuro su tutto il territorio
oppure potrebbe essere una prima sperimentazione, appunto per verificare problemi tecnici, affidabilità del sistema.
oppure potrebbe addirittura essere che la zona è fuori mano e lasciare piccoli contenitori da svuotare con assiduità costi maggiormente che posare dei grossi serbatoi a terra
inoltre potrebbe essere implementato il sistema di posta pneumatica (ma dal video non sembra) che recapita i rifiuti in un luogo strategico per la raccolta…
comunque i parcheggi sono i luoghi dove più si spesso si trovano rifiuti abbandonati e come tutti i luoghi comuni la raccolta differenziata è impossibile (bastano pochi errori per rendere non conforme tutto il carico di materiale) e si cercano soluzioni che obblighino a conferire (purtroppo) bottiglia per bottiglia
s.liston ha scritto:
minkia, non ci avevo pensato! Lo vuoteranno una volta ogni 12/13 anni in effetti…
marina ha scritto:
Eh si… la cosa è bella , ma la posizione assurda. Da li a piedi non passa NESSUNO, e dall’altra parte della strada ci sono i bidoni normali per la differenziata, che servono i condomini. Sti cosi non servono ad un cazzo!
s.liston ha scritto:
Però mi dovete levare le etichette ed i vestiti, quelli per la Caritas.
@ aleapple:
che bello leggere un commento assennato ogni tanto, in mezzo a questi scellerati
Grazie mille.
@ Rudy Bandiera:
Ho visto queste cose in Svezia con tutti i tipi di rifiuti ma lì funziona benissimo!!! Sono stati costruiti vicino ai centri abitati come logico che sia…
Forse Rudy da qualche parte bisogna cominciare…. è che in questa maniera tutti diranno che non serve a niente e che sono solo costosi e così non si costruiranno più veramente dove servono…. queste sono le solite cose all’italiana…!!!!
meno male che oggi ci sei tu a farmi ridere perchè ero depressa….!! Ciao
caro ma siete arrivati tardi a Procid partita nel 2002 e miseramernte fallito il sistema dei cassonnetti interrati o a scomparsa spero vi vada meglio costo 3 milardi di vecchie lire e io pago !!!
Laura ha scritto:
ma perchè ‘n ce sei rimasta ‘n svezia!!
Io se fossi una bottiglia avrei degli attacchi di panico, là sotto!
Cicapui ha scritto:
HAHAHAHA bellissima
Se mia nonna avesse avuto i cingoli sarebbe stato un carro armato… c’entra qualcosa…?
s.liston ha scritto:
buahahahahaha… adoro
Rudy Bandiera ha scritto:
sisi è sempre differenziato, e c’è il riciclo del cingolo, che è il primo principio del riciclo…
secondo principio: se mio nonno aveva tre palle ero un flipper.
s.liston ha scritto:
…e magari trovava un bel designer dell’ IKEA che la montava giusta.
tornando seri, mi spiegate per favore come vengono svuotati?
@ Elena:
ah non li svuotano mica. Liberano una mandria di topi lì sotto e gli fan mangiare tutto. Molto più economico
Elena ha scritto:
Dovrebbe esserci un tubo sotterraneo che porta direttamente la spazzatura in un contenitore per distruggerla… almeno cosi’ succede all’estero… non so a Ferrara…. magari se la troverà in casa qualcuno!!!
cassonetto differenziato, per il Blogger del peccato
jack 3 mani ha scritto:
Elio docet
Elena ha scritto:
li sollevano, non hai visto quei due grossi anelli che sporgonno? io credo che li aggancino da li. Magari il nostro bravo blogger potrebbe fare uno dei suoi meravigliosi “corti” durante lo scarico.
I due contenitori inoltre sono solo per plastica e vetro, materiale che non si decompone, chiamo ancora in causa il nostro Blogger d’inchiesta per sapere se ne fanno di interrati anche per roba che marcisce, io credo di no, altrimenti nella fermentazione potrebbe esplodere il marciapiedi.
Avanti al lavoro Bandiera, l’argmento ci interessa e se trovi il tubo di Laura vedi in quale casa di Ferrara finisce…
@ Laura:
Ah! Mi piace l’idea del malcapitato che si ritrova il museo del vetro in casa
@ jack 3 mani:
ti amo
(più per lo sporgoNNo che per il resto ♥ )
a penia, ridente località dolomitica, ce ne erano interrati anche per l’umido e il non riciclabile – oltre a quelli per carta vetro e plastica -.
per l’umido e il non riciclabile ci voleva un microcip per farli aprire e siccome non lo sapevo la prima volta ho pedinato una vecchia e gli ho estorto il gettamento di monnezza.
però, ad onor del vero, non erano così interrati, nel senso che sopra c’era una campana più o meno normale ma poi proseguiva per un paio di metri sotto.
lo so di per certo perchè ci ho personalmente guardato dentro, in ognuno singolarmente
ho chiesto informazioni sullo svuotamento e mi hanno detto che passano con i camion che poi scaricano direttamente a casa di laura
Elena ha scritto:
non so fare le faccine, non so fare i Kuoricynhy, solo errori di ortografia, e siccome siamo nel salotto di Rudy ti posso dire che ti Lovvo
@ jack 3 mani:
a me sporgonno piace da morire…
@ s.liston:
approfondiamo la storia del pedinamento della vecchia, please
@ Elena:
..niente di che..me ne andavo lemme lemme a buttare i miei sacchini di monnezza – la mia dolce metà mi aveva più volte minacciato e, mio malgrado, avevo ceduto-. giunto alle campane differenziate avevo scoperto che quelle dell’umido e del residuo – li chiameremo convenzionalmente così – erano bloccate. alcuni geroglifici sovraimpressi indicavano che l’apertura era possibile con congegno magnetico. varie erano le mie alternative: avrei potuto gettare i miei sacchini (erano monnezza varia arricchita di pannolini sporchi di mia figlia piccola) nella carta o nel vetro-plastica, ma non mi sembrava etico. avrei potuto gettarli in mezzo a un prato ma non mi sembrava ecologico e poi se mi avesse visto un valligiano avrei rischiato il linciaggio (i valligiani son famosi per atti violenti particolarmente crudeli dettati dalla noia e la demenza dovuta allo scarso ricambio cromosomico). avrei potuto prendere una seggiovia, farmi due ore e un quarto di sentieri fra i monti e poi abbandonare i sacchetti in mezzo al bosco ma già sapevo che grazie all’aiuto di “chi l’ha visto” e il ris di parma presto o tardi sarebbero arrivati a me. mentre camminavo su e giù per le strade del paesino cogitabondo, vedevo una vecchia con un sacchet presumibilmente di monnezz e mi determinavo nel seguirla. giunti nuovamente in prossimità delle campane, sicuro ormai del contenuto del sacchetto e delle intenzioni della vecchia la approcciavo chiedendole dapprima se le piaceva lo strudel e poi, conquistata la sua fiducia, le chiedevo di poter usufruire del suo microchip. sbarazzatomi della immondizia decidevo di lasciar andar via la vecchia incolume.
ho saputo poi che la casa dove stavamo era dotata di microchip quindi il problema non si è più ripresentato..la vecchia non l’ho comunque più rivista..
s.liston ha scritto:
spero che almeno tu l’abbia fatta sparire nella campana dell’ umido…
Bella questa faccenda dei microchip. Praticamente uno che passa di lì per caso e non ha il microchip è autorizzato a spetasciare il sacchetto puzzolente dove gli pare, essendo impossibilitato a depositarlo nel luogo designato. Gran bella furbata!
Cicapui ha scritto:
premesso che uno che passa di li per caso con un sacchetto di immondizia o è hansel o è gretel o è laura in preda all’ennesima crisi di alzheimer, comunque si, la cosa lascia perplessi, però posso assicurare che nessuno li butta la munnezz in giro. non lo ho fatto persino io che son romano!
s.liston ha scritto:
… listone in piena confusione
s.liston ha scritto:
premesso che uno che passa di li per caso con un sacchetto di immondizia o è hansel o è gretel o è laura in preda all’ennesima crisi di alzheimer, comunque si, la cosa lascia perplessi, però posso assicurare che nessuno li butta la munnezz in giro. non lo ho fatto persino io che son romano!
Beh, tu pensa a qualcuno che sta andando da qualche parte e si ferma nel paesello per cambiare il pannolino al pupo e intanto che c’è si mangia un panino, una tortina incartata e un mandarino. Dopo che se ne fa dei rifiuti? Li butta nel paese successivo?
Secondo me i bidoni dei rifiuti devono essere sempre accessibili a chiunque, non riservati ai residenti. Sennò tutti gli altri hanno un’ottima scusa per comportarsi da maiali. O no?
Cicapui ha scritto:
secondo me i valligiani non aspettano altro che qualcuno butti una carta in terra per sprangarlo a morte al grido di roma ladrona
@ Cicapui:
no, scusa, sto lurido prima cambia il panno al figliolo e poi si mangia un panino? Ti prego, dimmi che lo conosci e che si lava le mani…
@ Elena:
è cacca santa
Elena ha scritto:
@ s.liston:
quante ne sai!!! Come la pipì degli angeli…
@ s.liston:
ritornando alla vecchia monnezza sporca di strudel (il paesino cogitabondo è degno di una penna allenata), non ho capito dove aveva il microchipchiop, ma ho paura a chiederlo… comunque la prossima volta fai come i furbi: mettiti in macchina e lungo la statale lancia il sacchetto, che inevitabilmente si aprirà, dal finestrino, osserva i rifiiuti rotolare lungo il ciglio della strada e sii consapevole che il vento e gli animali faranno il resto spargendoli da Roma a Leuca. E’ un po’ come lasciare il segno, incidere gli alberi, chiudere il lucchetto di moccia sui cavalcavia del mondo, lasciare la cicca col tuo dna in spiaggia e ritrovarla nei secoli dei secoli
iopossoscriveresulblogdirudy, iopossoscriveresulblogdirudy, iopossoscriveresulblogdirudy, iopossoscriveresulblogdirudy, iopossoscriveresulblogdirudy
Elena ha scritto:
certo sembra piuttosto aperto per essere chiuso
@ Elena:
@ s.liston:
GRULLI
@ jack 3 mani:
grulligrulligrulligrulligrulligrulligrullipan!
Elena ha scritto:
ooh il grullipan!!!
è un attaccapanni dell’ IKEA?
te sei brava, lo sapresti montare senza istruzioni il grullipan?
@ jack 3 mani:
-commento rimosso per violazione dei termini di decenza-
@ jack 3 mani:
oh ma insomma!!! Quando mi portih dal liston?
@ Elena:
@ jack 3 mani:
già già, noi vi aspettiamo fissi e se maometto non va in montagna verremo tutti al mare
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