Personalmente l’idea di una centrale nucleare vicino a casa mia non è che mi metta molta allegria, ed almeno io lo ammetto: la cosa buffa è che oggi i politici fanno campagna elettorale “lanciando” il nucleare e dicendo che è il futuro, ma dicendo anche che non lo vogliono nelle loro regioni perchè non sono “idonee”.
In pratica tutti dicono “OK, ma non vicino a casa mia”, cioè un classico esempiuo di NIMB “Not In My Backyard”, “non nel mio cortile”.
Vito che l’argomento è di grande attualità, seguendo il consiglio del fedele lettore/commentatore/amico Nico, pubblico questo prospetto (che trovate anche a questo indirizzo) che apre gli occhi su molte cose alle quali non avevo mai pensato. Che il nucleare piaccia o no, leggetevi sta cosa.
Inganni e bugie radioattive
Prof. Gianni Tamino* – tratto da “Terra e Aqua” gennaio-febbraio 2010
Essere contro il nucleare non significa essere a favore dell’energia fossile o del metano. Siamo per un rapporto completamente diverso tra società ed energia, che deve partire dalla riduzione dei consumi energetici attraverso l’eliminazione dello spreco e l’aumento dell’efficienza energetica.
Se non parte da qui, non c’è soluzione. Non c’è dubbio che l’esaurimento dei petrolio sia un problema, ma è un problema che hanno creato gli stessi che ora ci propongono il nucleare; quando denunciavamo l’assurdità di usare fonti non rinnovabili, ci rispondevano che tanto, prima o poi, si sarebbero trovate altre riserve, nuove fonti e si sarebbe risolto.
CHI VUOLE IL NUCLEARE CONFONDE ENERGIA ELETTRICA CON ENERGIA
L’energia elettrica è una piccola quota dell’energia che utilizziamo.
Quasi un terzo dell’energia importata serve per produrre l’energia elettrica, ma un terzo abbondante serve per riscaldare acqua, produrre calore che può essere prodotto in modo conveniente, senza usare fossili nè nucleare. Solo eliminando gli sprechi attuali nei consumi per far raffreddamento e riscaldamento delle case avremmo un risparmio di energia estremamente più elevato di quello che nei prossimi anni potrebbe darci, forse, il nucleare. Lo stesso vale per il sistema trasporti che è fra i più energivori.
La stragrande parte di energia non è elettrica, il nucleare affronta solo la questione elettrica (che è sul 15% come consumi finali, ma i suoi usi obbligati sono sul 12 %) che è una piccola quota dei problema.
NON E’ VERO CHE IL CICLO NUCLEARE NON PRODUCE CO2
Perchè alcuni anni fa addirittura in ambienti vicini all’ambiente si è cercato di dire che forse era meno peggio usare il nucleare? Il ragionamento era: siccome le fonti fossili, basate sulla combustione, producono CO2, aumentano l’effetto serra ed in questo momento i cambiamenti climatici sono un problema molto rilevante, usiamo il nucleare perché non produce CO2
Ma c’è un errore (a parte considerare solo l’energia elettrica): si considera la centrale isolata dal contesto (vale anche per le fonti rinnovabili), senza valutarne il ciclo di vita e il bilancio energetico.
Per capirci faccio un ragionamento sul solare, a cui siamo favorevoli ma di cui dobbiamo anche capire i limiti. I primi pannelli solari fotovoltaici erano sbagliati perché consumavano più energia di quanto ne producevano, perché l’obiettivo era garantire energia nei sistema dei satelliti: il fotovoltaico nasce come tecnologia spaziale. Che il satellite abbia energia è fondamentale, che questa sia ottenuta con più energia di quanto ne dà è irrilevante per chi vive dentro il satellite.
Oggi, pur con una ricerca insufficiente dei fotovoltaico, il bilancio è di 4 a 1, cioè consumo 1 di energia e ne ottengo 4, per cui siamo in buone condizioni, anche se siamo sotto l’eolico, che ne dà 20 a 1 e può molto migliorare.
IL CICLO DELL’URANIO
Vediamo ora quale è il bilancio dell’energia nucleare: dobbiamo partire dalla miniera ed arrivare all’eliminazione dei rifiuti, tenendo conto di tutti ì consumi di energia, gli impatti ambientali, sanitari e fare anche un conto economico.
Partiamo dalla miniera e ci rendiamo conto (basta pensare ai filmati sul Niger) di cosa sta succedendo alle popolazioni e alle foreste nigeriane per effetto delle miniere di uranio, quali sono i disastri sanitari cui sono esposti i lavoratori e le popolazioni. Cose simili sono accadute in Canada, dove peraltro si usavano tecnologie più avanzate. L’uranio si estrae dalle rocce frantumandole nelle miniere.
Qual è la percentuale di uranio che si estrae? Se siamo fortunati lo 0,1 %, perché le miniere più ricche si sono esaurite. Ma se andiamo sotto lo 0,05 secondo alcuni (o lo 0,02 per altri) l’energia necessaria per tutte le fasi d’estrazione è cosi alta che la produzione di energia elettrica della centrale non compensa l’energia usata nel ciclo estrattivo.
Inoltre è anche economicamente non conveniente. E’ vero, di uranio ce n’è tanto; anche di oro ce n’è tantissimo, ma l’estrazione di oro dal mare è così costosa che nessuno la fa; lo stesso vale per l’uranio: bisogna vedere qual è la quantità energeticamente ed economicamente utilizzabile.
Oggi, sulla base dei dati in possesso, l’energia disponibile dall’uranio è meno della metà delle riserve di metano, che sono, più o meno, quanto le riserve di petrolio. Se usassimo oggi tutto l’uranio, l’esaurimento energetico arriverebbe in tempi più brevi che con il petrolio o il metano. Va aggiunto che il valore di energia disponibile dall’uranio è meno della metà di un millesimo dell’energia che in un solo anno ci manda il sole.
Il sole ci manda energia tale che, se riuscissimo ad utilizzarla per un millesimo, avremmo in un anno due volte tutta l’energia che da qui al suo esaurimento può provenire dall’uranio. Se usassimo l’uranio come unica fonte per le esigenze energetiche dei mondo si coprirebbe, come tempo, un anno e mezzo. Mentre se usassimo l’energia solare, in un anno copriremmo le esigenze energetiche dei mondo per oltre tre anni, e ne avremmo ancora, per altri 4 miliardi di anni…
Ovvio che nessuno pretende di usare l’energia solare al 100% altrimenti la sottrarremmo alle piante. Ma la parte che utilizzano le piante dell’energia solare che arriva è tra l’uno per mille e l’uno per cento!
Se noi usassimo l’uno per mille, avremmo più energia rispetto ai consumi attuali (che dobbiamo ampiamente diminuire perchè lo spreco è alto).
E’ insufficiente la ricerca rispetto ad un utilizzo dei solare, ma pensare che il solare sia insufficiente, quando, in un solo anno, è enormemente di più di tutte le altre fonti insieme, è pazzesco.
NUCLEARE “CIVILE” E MILITARE
Va aggiunto che l’uranio da utilizzare è l’uranio 235, che è lo 0,7 % dei totale dell’uranio che si estrae e per usarlo devono utilizzare quelle “centrifughe” che ci mostrano spesso, quando denunciano il “pericolo iraniano”. Altri paesi l’avevano fatto ampiamente e si sono muniti della bomba atomica come Israele, Sudafrica, India e Pakistan.
Anche l’Iraq l’avrebbe fatto e l’Italia aveva già iniziato a mandargli i materiali negli anni Ottanta poi, Israele, che aveva fatto la stessa cosa, si è messo di mezzo. Questo per ricordare che l’energia nucleare “civile” è un sottoprodotto di quella militare.
L’Italia ha accettato, con il trattato di non proliferazione, di non produrre il combustibile, dunque siamo totalmente dipendenti dall’estero per il combustibile attivo, il che vuoi dire che, se non dipendiamo più, per esempio, dallo sceicco o dal russo per il metano, dipendiamo da chi arricchisce l’uranio. Dunque nessuna autonomia.
Torniamo alla roccia, allo 0,7 %, col problema dell’arricchimento; va aggiunto il problema del trasferimento dell’uranio e dei passaggio fino alla centrale.
La centrale deve essere costruita e consuma energia e se non dura almeno i 35 anni previsti non tornano i conti.
IL REFERENDUM E’ ARRIVATO A NUCLEARE GIA’ FALLITO
Dicono che è colpa dei referendum dei 1987 se sì è persa una quantità enorme di energia. Ma nel 1986 la centrale di Caorso era già chiusa, non era in grado di funzionare, la centrale dei Garigliano non era mai entrata in funzione, ma ha consumato un sacco di energia producendo un sacco di radioattività nella zona. Di fatto con il referendum abbiamo sancito il fallimento dell’avventura nucleare italiana che ha consumato più energia di quella prodotta.
Inoltre abbiamo collaborato con la Francia per il Superphoenix, che è stato un fallimento e costruito il Pec del Brasimone e l’impianto di Latina: potete capire lo spreco che abbiamo fatto e riproporre oggi un avventura dei genere vuoi dire ignorare il fallimento italiano. Abbiamo chiuso un sistema antieconomico e non abbiamo perso alcuna opportunità.
IL FALSO RISPARMIO DEL NUCLEARE
La centrale nucleare ha costì enormi e tempi lunghissimi. Per la centrale in costruzione in Finlandia i tempi si stanno dilatando e i costi stanno più che raddoppiando. In ogni caso sono tempi e costi ben più ampi di quelli annunciati dal governo italiano. Se non ci riescono i finlandesi, non si capisce come dovrebbe riuscirci il governo italiano, che ha già fallito.
Se si valutano i costi reali di una centrale si vede che anche il mito dei risparmio dei nucleare è una falsità. Se la centrale non dura 35 anni è un fallimento e dobbiamo aggiungere i costi dello smantellamento. L’unico esempio di smantellamento è in America ed è costato il doppio della costruzione: i lavoratori che devono smantellare un impianto così pericoloso devono fare in fretta, lavorare una giornata e poi avere ampi periodi di sosta per cercare di tutelare la loro salute. L’UE, per smantellare una centrale in Lituania ha previsto costi doppi della costruzione.
SE E’ COSI’ ANTIECONOMICO PERCHE’ VIENE PROPOSTO?
A parte alcuni che vogliono costruirsi una bomba o che vogliono sostituire impianti esistenti – vedi la Francia – nel mondo oggi nessuno propone più il nucleare. La Germania ha scelto che le centrali che sì esauriscono non vengano sostituite. In Asia è stata annunciata, a gennaio, la decisione di chiudere in anticipo una centrale perché non aveva senso continuare a mantenerla attiva, e non si è deciso la costruzione di nuovi impiantì. Quindi in Europa, salvo la Finlandia e una ipotesi in Francia, non si sta assistendo a nessuna scelta di questo tipo. In America non si stanno proponendo nuove centrali dal 1979.
Quelle che sono state costruite erano già in programma; Bush aveva provato a dare degli incentivi a chi voleva costruirne, nessuno li ha chiesti e Obama li ha eliminati ricordando i costi enormi dei deposito dei rifiuti nucleari. Nessuno al mondo ne ha mai realizzati. Gli unici al mondo che ci stanno provando sono gli Stati Uniti con enormi difficoltà, pur avendo deserti e luoghi molto più idonei dei nostri. Alle condizioni attuali, l’uranio, per alimentare le centrali esistenti, durerà meno di petrolio e metano e, se costruiamo centrali in più, si esaurirà ancora prima.
Dal punto di vista energetico, il bilancio è negativo: quanto costa tenere, per migliaia di anni, i depositi di rifiuti? C’è un enorme consumo di energia non elettrica (che oggi è fossile) in tutte le fasi (dall’estrazione nelle miniere, allo smantellamento delle centrali) e il deposito scorie.
Perciò, che il nucleare riduca l’emissione di CO2, vale per la centrale, ma se si valutano tutta l’energia utilizzata, dalla miniera al deposito dei rifiuti, non si può certo dire che una centrale nucleare produce il 50% in meno di emissioni di una centrale a fossili. Più il tenore in uranio nelle rocce diminuisce e aumentano i sistemi di sicurezza, la produzione di CO2 si avvicina a quella di una centrale classica.
Se oggi decido una centrale nucleare, ci vogliono dai 12 ai 15 anni come minino perché entri in funzione (non siamo certo più bravi degli altri) e, in tutta questa fase, usiamo energia fossile che aumenta la CO 2. L’emissione di CO2 eventualmente risparmiata, ci sarà non prima di 35 anni, ma il problema dei cambiamenti climatici deve essere risolto molto prima.
L’AFFARE NUCLEARE ALL’EST
Costruire centrali oggi sarebbe un fallimento economico, sanitario, energetico e dal punto di vista delle emissioni di CO2. Allora perché qualcuno propone di farlo? L’Enel possiede più di 6 centrali nucleari: 2 in Slovacchia, 4 in Spagna e una partecipazione in Francia. L’accordo tra Francia e Italia è una sorta di pour-parler tra due capi di stato per fare gli interessi di due aziende private. li vero business è realizzarne qualcuna anche in Italia, ma soprattutto nuove centrali nei paesi dell’Est in sostituzione delle vecchie centrali tipo Cernobyl,come quelle dell’Enel in Slovacchia e altre nuove centrali per Serbia e Albania: lì non hanno nessun tipo di controllo, mancano le strutture idonee. Realizzarlo lì è follia totale. Ci dobbiamo opporre alle centr-ali nucleari dovunque, non solo nel nostro territorio.
A CERNOBYL NON E’ FINITA
Il problema di Cernobyl andrà avanti per decenni perché non è certo risolto. Avete visto i bambini che giungono da quei luoghi e sappiamo le migliaia di morti: la AIEA, che è pro-nucleare, conferma che finora 1800 bambini sono stati colpiti da cancro alla tiroide). La centrale sta sprofondando e rischia di creare disastri ben maggiori, il sarcofago entro 190 anni non terrà più, dovrà essere fatto qualcos’altro, ma i costi sono pazzeschi e nessuno vuote intervenire.
I “NORMALI” INCIDENTI IN FRANCIA
Ma parliamo anche della normale attività: ricorderete l’incidente in Francia l’anno scorso a Tricastin. Io ero casualmente là e l’impresa francese disse non era successo niente, in realtà si trattava di una quantità enorme di acqua contaminata da uranio radioattivo: dopo 20 giorni l’Ente di controllo francese ha chiuso l’impianto. Noi dovremmo costruire con una società che nega i pericoli di fronte all’evidenza.
IN QUALI SITI?
Per essere raffreddata, una centrale nucleare da 1.600 megawatt ha un bisogno d’acqua enormemente maggiore di un centrale termoelettrica. Con la siccità dei 2008 bisognava decidere se usare l’acqua per le centrali idroelettriche o per l’agricoltura.
Se ci fossero state centrali nucleari sul Po, avremmo dovuto chiuderle, con un costo economico e un rischio ambientale enormi: le operazioni più rilevanti per una centrale nucleare sono spegnere e accendere. Una persona che non sia folle non proporrebbe mai di costruire una centrale nucleare in un posto con tali potenziali condizioni di siccità. In Italia probabilmente le centrali si possono costruire solo sul mare; vedo solo o il delta Po o sul mare, tipo Montalto (sito già approvato).
LA FRANCIA SVENDE L’ENERGIA
I filo-nucleari dicono che abbiamo un costo dell’energia elettrica molto più alta dei francesi; è sia vero che falso. Il costo dell’energia elettrica italiana è dovuto all’inadeguatezza dei nostro sistema elettrico in particolare delle nostre linee: abbiamo linee che hanno uno spreco del 12, 13 % nel trasferimento dell’energia elettrica. Importiamo energia elettrica dalla Francia perchè le centrali nucleari sono “rigide” producono energia anche quando non serve; perciò di notte ce la vendono sotto-costo. Il cosiddetto basso costo dei nucleare francese è un sottoprodotto dei nucleare militare, la “force de frappe” voluta dal gen. De Gaulle.
L’Italia, con i bacini idroelettrici, ha maggiore flessibilità, possiamo modulare la produzione, e ci conviene importare l’energia elettrica quando è “buttata via”.
Non si dice però che anche noi esportiamo energia elettrica alla Francia. L’Italia ha una potenza superiore al consumo di punta, ed è in grado di fronteggiare la domanda. La Francia invece produce molta energia elettrica ma è vulnerabile nel picco. la Francia ha imposto a molte aziende il riscaldamento con energia elettrica e, in un inverno freddo come quest’anno, non è stata in grado di coprire il suo fabbisogno, sono intervenute Germania e Italia.
* Gianni Tamino, docente di Biologia all’Università di Padova E’ stato membro della Camera dei Deputati e membro del Parlamento Europeo dal 1995 al 1999, dove ha seguito in particolare la Normativa Comunitaria in tema di Biotecnologie. Membro del Gruppo di lavoro del Ministero delle politiche agricole sugli OGM.


No, no e no! Il nucleare non lo voglio da nessuna parte!
Tutto il pianeta mi appartiene e dico no a tutto quello che può comprometterlo! Ecchecavolo!
Guardate qui:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=332759169403&id=89068446051&ref=mf
Io sono stata sempre contraria al nucleare e avevo anche votato contro al referendum.
Però ultimamente ho avuto modo di sentire un’intervista a Margherita Hack, una donna che ho sempre stimato moltissimo sia per la sua preparazione scientifica che per il modo chiaro e semplice di esprimersi.
Devo dire che mi ha instillato qualche dubbio… comunque il dibattito è aperto
@ Cicapui:
Però Rubbia è contrario: http://www.youtube.com/watch?v=n2dDIvkZPS8
Eppoi c’è il sole, non conviene di più?
Ketty Increta ha scritto:
e lo so… ma io ho questo problema: quando dò fiducia a una persona (e ce ne vuole prima c he mi fidi) poi tendo a prendere sempre in seria considerazione quello che dice.
Infatti sono molto combattuta (qui ci vorrebbe una faccina che dà la testa al muro)
Il nucleare è pericoloso e TROPPO ONEROSO; non è conveniente! Punto.
Tutti quelli che cercano di convincerci non confutano i numeri che sono scritti nell’articolo li sopra, ma propagandano in stile Goebbels i (falsi) vantaggi del nucleare.
In realtà dietro ci stanno i soliti appalti miliardari per i soliti amici degli amici, una lungimiranza tendente a zero tanto sono tutti vecchi di merda che tra 20 anni saranno all’inferno, incapacità di impegnarsi in una riprogettazione del modello di sviluppo.
Il nucleare se lo metta nel c… il signor b., visto che il popolo italiano si è già espresso!
NUCLEARE NO GRAZIE!! Tutti i Paesi avanzati stanno investendoda anni nelle cosidette energie alternative (Austria, Germania, Danimarca, Spagna ecc)….. e qui cosa fa? Si ritorna indietro….!!! Poi con l’andazzo che ha l’Italia non risparmierebbe un centesimo perchè come al solito qui ci fanno la cresta tutti!!!….Per non parlare dell’inquinamento ambientale e dello smaltimento delle scorie per non parlare della pericolosità!!….Io la centrale nucleare la metterei sotto il parlamento…..vediamo se sono ancora d’accordo!! Se non sbaglio noi avevamo votato un referendum anni fa per non installare il nucleare o no?!….In ultima analisi per fare una centrale ci vogliono almeno 10 anni!!! Ciaoooooo
Ketty Increta ha scritto:
Proprio perchè conviene a tutti in Italia non si fa…. devono guadagnarci i soliti NOTI!!!!
il nucleare è come l’ aereo, statisticamente ha fatto meno danni ambientali, delle varie diossine, aminanti, petroliere sfondate al largo di una riserva naturale, ma l’ aereo quando casca, casca, certo la cura e la manutenzione e le regole di sicurezza sono al massimo degli standard, ma quando casca, casca.
certo si potrebbe mettere a rischio più vita per una qualità migliore, ma non ci stanno già ammazzando con i peggio veleni?!?!
d’accordo attacca oggi il nucleare, rischiamo di più, ci sto, ma dimostrami che domani non morirà nessuno di fame altrimenti prefirisco tornare nel bosco a rincorrere il cinghiale e sarà luce solo quando vorrà il sole e non quando ti si fulmina il reattore.
No, no, no, il nucleare in Italia è solo un affare per pochi (come sempre) Abbiamo la fortuna di tanto sole, e tanto vento, questa è la strada da seguire. Il referendum fu molto chiaro, gli Italiani non volevano il nucleare, ora senza considerarci partono per il nucleare. Ma voi ci pensate, l’Italia che gestisce un sito di scorie nucleari, è come far gestire una bomba ad un terrorista. Noi dobbiamo investire nell’eolico e fotovoltaico, creando posti di lavoro e facendo ricerca, e fra 20 anni il nucleare sara’ un brutto ricordo. Ma questa volta non dobbiamo scherzare, dovremmo fare una opposizione da far sembrare il NO TAV uno spuntino all’aperto. Ciao belli
@ jack 3 mani: non conviene, Jack! E’ (anche) una questione di soldi!…
Nico ha scritto:
correre dietro ai cinghiali?!?!
E comunque qui al nord, vicino alle montagne, c’è anche la soluzione dell’idroelettrica.
Idroelettrica+solare+eolica: dite che è sufficiente?
Cicapui ha scritto:
ce ne sono cinghiali tra quelle montange?
@ jack 3 mani: vèr-zangiàr no, mo di alièvar e di fasàn fin c’at vo!
Nico ha scritto:
nun ho capito una sega, ma si può sempre trasferisi a Goro a tirar su anguille
@ jack 3 mani: Traduzione: “cinghiali no, ma lepri e fagiani finchè vuoi”.
A Goro non ci sono le anguille. Quelle sono a Comacchio. A Goro ci sono le vongole… e tanti tanti tanti idrocarburi policiclici aromatici e altre amenità (MOSH, MOAH, clorurati, PCB, et al.). Fankulo a sti bastardi! Io li sbatterei in carcere e butterei via la chiave!
Intendo dire quei cani maledetti che hanno inkuynatoh il Lambro, il Po e l’Adriatico…
@ Nico:
ma secondo te a butta’ er petrolio ner fiume dalle parti tua nun po’ esse stato bertolaso e la cricca de banditi che ci ha sopra e sotto pe’ poi fa quelli che ce mettono ‘na pezza e fa’ vede’ che la protezione civile è bella e brava? hanno messo le bombe nelle piazze non è che ie manca er coraggio de fa’ ‘na cosa der genere
@ s.liston: boh! Sgond’a mi s’i è stà lor in à brisa fat na gran mosa, visto che i dis ch’ag sia bela Report a Gor a far dal casìn… Prim o dop a salta fora che clù ‘d Bertoladro l’à dit dil ciavàd!
s.liston ha scritto:
PALESE!!!
@ jack 3 mani:
Ma pensi sempre al cibooooo ?! hi hi
Nico ha scritto:
AO’ ‘un si capisce un tubo, ma il che sono sono, le vongole alla diossina do Goro?
Laura ha scritto:
guarda guarda chi si vede, la schizzinosa…
no pensavo alla nostra sopravvivenza, tanto già lo so che a rincorrere il cinghiale ci devo andare io!!!
@ jack 3 mani:
…..
meglio il profiteroles o la meringata ripiene di crema chantilly…!
Laura ha scritto:
…appunto!!!
Nico ha scritto:
ostregheta se è cosi!!
jack 3 mani ha scritto:
pullulano! E pure volpi e lupi. Non ci facciamo mancare niente
Cicapui ha scritto:
la volpe l’ ho mangiata sul serio
@ jack 3 mani:
No dai anche la volpe!? Con il pane? Sei diventato più furbo??
Laura ha scritto:
no con la crema chantilly…
…ma secondo te mangio le volpi!!!
ah ah ah forse si…
@ jack 3 mani:
ma se tu dici di mangiare TUTTO!!…. adesso ti ritiri….
Vedrai che faranno un reattore proprio a Ferrara….
Matteo ha scritto:
Per la gioia di Rudy…!
Vi lascio così:
http://www.youtube.com/watch?v=5FxtBJ59Jm8
“La pietà si appoggia al suo bombardamento preferito e perdona la bomba” (Gregory Corso)
http://www.youtube.com/watch?v=bV-P7TBU4ZM
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