La “dolce” morte

dolce-morte.jpgChantal non soffre più. Le serrande del suo appartamento, piano terra sul canal de Bougogne, erano tutte abbassate, ieri mattina. «Adesso non c’è davvero più niente da dire», ci aveva risposto in un soffio al citofono il figlio Vincent, poco prima delle dieci.”

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Come si può impedire ad una persona senziente, perfettamente in grado di intendere e di volere e che patisce sofferenze e dolori immani, di poter scegliere la morte? free online blackjack game,free blackjack,play free blackjackplay free slots gameduces wild video pokerfree on line casino,casino on line,casino craps on linelearn video pokernew online casinofree online casino game,play free casino game,free casino gamedeuces wild video pokerfree roulette game download,roulette game download,roulette gameplay internet black jack,internet black jackfree casino game downloadfree craps game,free online casino game craps,free craps game onlinetournament backgammonvideo poker tournamentsfree internet casino888 casino,888 casino reviewfree online backgammon,play backgammon online free,online backgammononline casino free moneyfree no deposit casinowheel of fortune slots game,slots game,free online slots gameinternet crapsblackjack casino gamefree on line video pokerplay bingo onlinevideo poker softwareblack jack 21keno gamefull pay video pokerfree on line casino slots,free online casino slots,free casino slotsvideo poker strategyfree online blackjack gamebest gambling online roulette,online roulette gamblingfree online blackjack,casino online free blackjack,free blackjack gambling onlinecasino online gambling guideplay craps online,play craps,how to play crapsfree slots and video pokerplay casino gamegambling craps,casino craps gambling online,casino craps free gambling onlinevideo poker tournamentjackpot casino,jackpot city online casino,casino jackpot onlinefree casino game no downloadfree online black jack gameonline casino gamblecasino bonus codebest casino bonusroulette casino game,casino game online roulette,casino roulettefree internet casino gambling,internet casino gambling,internet casino gambling gameonline black jack gamedouble bonus video pokerfree casino card game,casino card game,online card game casino

«Ho 52 anni, sono malata da quasi otto. Ho tre figli: Virginie, Vincent e Mathilde. La più piccola ha tredici anni. Mi sono sottoposta a tutte le cure possibili. Mi sono battuta per guarire, ho lottato, ho sperato, ho desiderato riuscirci. Ma ora che vita è quella che mi resta?»

Un tumore al volto che la deturpa, dolori insopportabili che non possono essere mitigati dagli antidolorifici a causa di una allergia alla morfina e una vita senza più speranza. Trovo enormemente sadico non dare la possibilità ad una persona in questa condizione, di poter scegliere tra l’agonia o la morte.

La vera compassione cristiana, non dovrebbe rivolgersi, oltre che alla vita presa nella sua forma astratta, anche alle persone che della vita stessa sono i protagonisti?

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Questo articolo e' stato postato Giovedì, 20th Marzo , 2008 alle 11:05 sotto la categoria Incazzatura. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0

8 commenti to “La “dolce” morte”

konc 20th Marzo 2008 alle 11:17

la morte non è dolce, amico, mai e anche solo pensare di poterne disporre non mi fa sentire più civile

Rudy 20th Marzo 2008 alle 11:23

la morte non è dolce amico mio, ed è per questo che è tra virgolette. il fatto di disporne mi fa sentire più civile di chi obbliga qualcuno alla sofferenza per la difesa di un ideale astratto.
la vita è fatta di carne, e la carne prova dolore.

Nico 20th Marzo 2008 alle 12:29

Quella che viene definita superficialmente “civiltà” si tramuta spesso in prigione dogmatica.
Evviva il libero arbitrio, nel rispetto della libertà (che, rammento, per ogni individuo finisce dove comincia quella del “prossimo”).
Spesso si sente dire che questi temi dovrebbero essere “normati” in Parlamento in nome della libertà di coscienza… Forse che la coscienza dei parlamentari vale più della mia? Una legge nel nome della “libertà di coscienza” è un controsenso in termini.
Se libertà di coscienza deve essere, che lo sia per tutti.

konc 20th Marzo 2008 alle 13:06

noto, purtroppo, che la democrazia rappresentativa, introdotta dalla rivoluzione francese, è problema.(ne prendo atto)
detto ciò mi dite cosa c’entra il libero arbitrio con il chiedere, a un medico, di essere aiutato a morire???

è vero la mia libertà finisce dove comincia quella del prossimo, ma la democrazia che ci piaccia o no (a me piace), prevede come regola minima: il patto sociale con il quale si regge una società sia condiviso almeno dalla maggioranza dei cittadini di quella comunità.
possiamo parlare ore di nuovi diritti, vecchi sopprusi ecc. , ma si modificheranno le regole sociali solo quando saranno patrimonio almeno (lo sottolineo) della maggioranza.
L’episodio citato nell’articolo, se non erro è accaduto in Francia e non nel nostro Paese per cui se possiamo almeno in questo caso non citare la coscienza… la Francia è uno delle Nazioni più laiche d’Europa.
Uso la parola civile, non certo con superficialità, ne conosco il senso e anche gli sforzi per avere ottenuto determinati Diritti, di Dogmatico nelle mie espressioni non c’è nulla, sono entusiasta che nel nostro Paese possano aver la stessa dignità la mia opinione e quella più lontana da essa, temo che non sia così per tutti…e in tutti i Paesi
ciao raga

ARDU 20th Marzo 2008 alle 13:54

Non so se sia civile , etico o quantaltro, ma la morte in questo caso è stata giusta. La SIGNORA Francese è morta. Io so soltanto che se un giorno mi trovassi in condizioni analoghe vorrei che si rispettasse la mia volonta’.Se possibile voglio morire con dignita’ senza dover soffrire dolori terribili e poi morire dopo 12 anni di coma .Ciao belli

Nico 20th Marzo 2008 alle 16:59

Non capisco cosa c’entri la democrazia rappresentativa con le scelte personali e il libero arbitrio (sempre nel rispetto del noto concetto di libertà).
Sul concetto di “democrazia rappresentativa” potrei dilungarmi per ore, …se Rudy vorrà aprire un dibattito su questo argomento, sarò lieto di scrivere le mie opinioni.
La democrazia, in generale, è un sistema per il governo della società. Ma non scordiamoci mai che ogni singolo è, e deve essere, il CENTRO della società.
Quindi, ritornando al tema dell’eutanasia, “la maggioranza” non c’entra e non deve (a mio avviso) entrare nelle decisioni che spettano ad ogni singolo cittadino nell’esercizio delle proprie inopinabili libertà individuali.
Ecco cos’è il libero arbitrio.
Se proprio sentiamo la necessità di entrare con dispositivi legislativi in una materia così personale e privata, facciamolo per evitare il rischio di soprusi e/o abusi, ma senza limitare la libertà personale.
Per me è un dogma ogni precetto che interviene a limitare la libertà personale, sia esso di natura religiosa, “civile” o culturale.
Chi si cela dietro “la maggioranza” spesso, senza magari rendersene conto, rischia di violare l’altrui libertà.
E IO NON LO SOPPORTO!
Ciao cari…

biba 21st Marzo 2008 alle 12:47

secondo me la morte questa volta e’ stata giusta…… non puo’ vivere una persona che soffre cosi’ tanto, perche’ quello non e’ vivere. almeno dopo la morte e’ sicuro che non soffrira’ piu’. in pace senza medicine e dottori in torno…. sono sicura che anche i suoi figli saranno piu’ contenti per lei…!

aglescia 21st Marzo 2008 alle 15:04

E’ una vergogna che, una persona non possa decidere se vivere o morire, soprattutto se in grado di intendere e di volere come nel caso sopracitato… Se una persona decide di togliesi la vita magari impiccandosi, viene compatito. Se una chiede di essere aiutato a morire con una semplice iniezione… viene condannato da tutti i bigotti che ci sono in giro, pronti a sputare solo sentenze…

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