“La terza madre” di Dario Argento
Ieri sera, dopo una vita che non guardavamo un film dell’orrore perché ormai sfiduciati dal genere che ultimamente sforna solo cazzate, io e la mia signora abbiamo deciso di ridare fiducia ad Argento… grosso errore. Il film in questione, “La terza madre” è terrificante ma, purtroppo, non nel senso che incute terrore ma nel senso che è terribile. Asia Argento, che nel caso di qualche altro raro film, ha dato prova di essere attrice almeno dignitosa, qui è decisamente scabrosa. Non ce la fa… proprio non ce la fa.
La pellicola, permeata di un nemmeno troppo velato voyeurismo patetico, è veramente senza personalità, gli attori sono pessimi e Argento non riesce a fare a meno di usare i suoi vecchi trucchetti per schifare il pubblico: liquami strani e di dubbia provenienza, omicidi così efferati da essere al limite dello splatter (senza volerlo) e una storia che non dice niente di nuovo.
La parte finale poi è davvero grottesca: sembra che lo sceneggiatore (sempre il buon Dario) abbia incollato insieme un horror anni 70 e un erotico anni 80. Una roba terribile.
Quello che mi dispiace è che Dario Argento ha fatto dei bel film, quindi in lui ci sono le potenzialità ma si vede che si sono assopite o sono state mitigate dagli anni… mah.
Chissà se per generare quel liquido marroncino e schifosotto che si vede nelle ultime scene, ha riciclato la vasca di muco che si vedeva in “Phenomena”. Forse hanno tenuto in frigo il tutto aspettando una nuova occasione per usarlo.
Sconsigliatissimo.
Questo articolo e' stato postato Mercoledì, 2nd Gennaio , 2008 alle 13:37 sotto la categoria Film. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0




