“La Casta” di Stella e Rizzo
Non so se devo consigliare o sconsigliare questo libro. Io ho avuto la poco brillante idea di leggerlo mentre ero in ferie in Sicilia e, per quanto mi sia piaciuto tantissimo, mi ha fatto innervosire ed arrabbiare come un matto! Stella e Rizzo fotografano una politica corrotta ed elefantiaca che ha come unico scopo quello di mantenere il proprio status e la propria poltrona, a discapito di quello che è la “mission” di un politico, e cioè “servire” il popolo. Sconsigliato a chi ha voglia di comprare un mitra e iniziare a sparare dalle parti di Montecitorio…
Caustico, incisivo, preciso, ironico, istruttivo, irriverente e sagace.
Questo articolo e' stato postato Mercoledì, 22nd Agosto , 2007 alle 07:00 sotto la categoria Blog, Libri. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0
konc 23rd Agosto 2007 alle 14:01
Temo il momento storico che stiamo vivendo: è troppo simile alla fine dell’impero romano…persone affamate che spingono dai confini dell’impero travolgono una classe dirigente più presente nei talk show che in parlamento… (secondo me dovrebbero prendere un permesso non retribuito per assentarsi dal lavoro e andare in tv e rakk storielle)…
…vedi anke i senatori romani di allora erano corrotti e immobili come gli attuali…
vi è però una cosa in più che mi preoccupa: il mondo della comunicazione , non esiste il mondo dell’informazione, (oggi ho avuto un’intervista -mi tiro un po’ di noce- e la giornalista mi diceva non facciamo più informazione ma comunicazione).
La tv è dappertutto: ho visto persone con il pannello solare e la tv a 4000 metri sul lago Titicaca…e la tv cosa gli fa vedere/credere un mondo di favole…raisat era tutto un trionfo di eventi sportivi e feste di piazza insomma l’Italia e l’Europa erano il Paese dei Balocchi…mentre la realtà quotidiana è diversa…
torniamo in piazza nella tanto cara ai greci Agorà per confrontarci per sapere che non siamo soli per sapere che fare cose diverse o in modo diverso è possibile, i blogs sono le nuove Agorà…ma non è sufficiente bisogna tornare alla partecipazione civile…
Le nostre città sono sempre più immaginate per isolarci vuoi un esempio?
i centri commerciali sono costruiti per un soggetto particolare il consumatore…le piazze rinascimentali o più in generale i centri storici rinascimentali sono per i cittadini: vi è il palazzo pubblico, l’edificio religioso lo spazio d’incontro e anche lo spazio commerciale… quando passeggio per piazza raramente guardo l’orologio assaporo con gioia il trascorrere del tempo…quando vado all’Iper prendo il carrello mi fiondo tra corridoi ricchi di ogni ben di Dio, corro alla cassa giro frenetico tra le vetrine…cazzo non ho tempo incontro un amico ma mi si scongelano gli spinaci…non posso non ho tempo e via…
tutto ciò per dire: lo abbiamo permesso noi ai nostri politici di diventare una casta: dovremmo partecipare di più alla vita sociale dovremmo prestare attenzione alle parole che usano…a come le usano…e magari ci accorgiamo che anche tra loro ci sono dei servitori dello Stato…
ma la nostra è una generazione sazia, al caldo d’inverno e al fresco d’estate che va in ferie 2 volte all’anno che ha l’automobile sotto il culo a 17 anni e 6 mesi…non sò quanti son pronti a rinunciare a un aperitivo al Malua per far sentire la propria voce…
la società in cui viviamo è un fenomeno umano e come tale ha un inizio uno sviluppo una regressione e una fine temo che ci troviamo nell’ultima fase…
spero che in molti vorranno contraddirmi con i fatti
KNC