Eccoci di fronte all’ennesima spesa insensata che abbiamo sotto gli occhi. Il flop dell’influenza suina, o meglio il flop dell’acquisto di milioni di dosi di vaccini a fronte di una pandemia che non esiste, è sotto gli occhi di tutti: “Con l’inizio del nuovo anno il Governo tira le somme della cosiddetta pandemia che si sarebbe rivelata più leggera del previsto. C’è chi parla di allarmismo di massa e flop del vaccino perché molte dosi sono rimaste invendute. A fronte dell’obiettivo di vaccinare 24milioni di persone, sarebbero state, infatti, utilizzate solo 35.300 dosi”.
Alla luce del fatto che in moltissimi avevano detto che la pandemia non ci sarebbe stata, alla luce del fatto che effettivamente non c’è stata ed alla luce del fatto che le case farmaceutiche si sono arricchite a dismisura a spese del contribuente quando i medici stessi dicevano “non vi vaccinate che non serve ad un cazzo”, è lecito pensare che ci abbiano preso per il culo?
E’ lecito pensare che abbiano giocato pesante con la nostra salute ancora una volta, facendoci andare nel panico per una cosa che si sapeva fin dall’inizio non sarebbe stata così grave?
Si ha il diritto o no di sentirsi un pelo indignati oppure è stata una mossa davvero preventiva per arginare una influenza che non si sapeva realmente come gestire?
Non so voi ma a me il culo brucia un po…


Solo un po????
@ aglescia:
si un pochino si….
nel periodo che fui afflitto dai cosiddetti attacchi di panico, mi ricordo che ero molto accondiscendente con tutti anche con quei datori di lavoro che di solito salutavo biascicando il buon giorno con il vaffanculo, ero diventato anche un’po’ scaramantico e certo non guardavo più con disprezzo la possibilità di entrare in chiesa e pregare per trovare una breve interruzione al tormento della paura sempre presente. Credo che per i grandi del mondo potersi ritrovare una bella fetta di popolazione in una condizione simile a quella sopra descritta, sia certo di grosso vantaggio.
@ jack 3 mani:
disgustosamente vero. Ho letto un libro tempo fa, “Stato di paura” nel quale Michael Crichton romanza una storia nella quale il centro di tutto è la paura instillata nella popolazione giorno dopo giorno.
Lo stillicidio della paura del cazzo fa si che le masse divengano obbedienti…
E’ una vita che usano il sistema”PANICO” Prima lo sperimentavano con caldo saariano, o freddo polare. Poi arrivo’ l’aviaria ( è morto un pappagallo a Londra) e gia’ li si incomincio’ a parlare di pandemia. Finalmente è arrivata l’occasione buona, PANDEMIA. Ci prendono per i fondelli, provandoci la febbre ( provarci la febbre vuol dire controllare quanto siamo stupidi e creduloni) Ora stabilito che siamo stupidi, l’avremo nel culo a loro piacimento. MA QUANTO MI BRUCIA. Ciao belli
Boh. E’ vero che viviamo in un paese di pecoroni, è anche vero che la storia di “Al lupo al lupo” pima o poi raggiunge il capolinea. Visto come sono andate le cose, non ci sarà davvero un po’ di diffidenza in più la prossima volta?
eeehhhhh… quando ti avevo passato quel pezzo sull’ex ministro e sua moglie si era chiaramente capito a chi giovava tutto ciò. Ci consola sapere che è successo in quasi tutta Europa? A me no (e continua a brucirmi…)
Eh eh. Se vi dico che non me li son filati di striscio mi credete? D’altronde come avrei potuto? Mi arrivava in ufficio gente che aveva subito tutti gli effetti collaterali del vaccino, effetti gravi mica bazzecole, quisquilie e pinzillacchere.
Io l’avevo sospettato fin dall’inizio e… quindi NON sono andata assolutamente in panico e neanche mi sono mai vaccinata….Ma se non sbaglio non era coinvolta la moglie di qualche ministro che lavora in qualche casa farmaceutica??…. Così mi sovviene da pensare al solito “magna magna” dello stato italiano….
ARDU ha scritto:
Dimentichi la mucca pazza….!!
A casa mia l’hanno avuta mamma e sorella, e, onestamente, non m’è parsa molto diversa dalle altre influenze. Mia sorella m’ha tossito in faccia più volte (no comment…) e io non me la sono presa… D’altra parte, il mio ragazzo è stato ricoverato d’urgenza con 41,5° C di temperatura corporea… e si è fatto 4-5 giorni di febbroni da cavallo, una settimana d’ospedale e 10 giorni a casa a riposo… insomma, non una passeggiata. E comunque, statisticamente, l’incidenza che ha avuto nel gruppo di persone a me più vicino, tra familiari ed amici, è più o meno quella di una qualsiasi influenza: c’è chi l’ha presa e chi no, chi avuto la febbre alta, chi solo un po’ di tosse… Solo che l’influenza A era capitata in un periodo buono per i governi per distogliere la popolazione dai preoccupanti dati sulla crisi economica, circa l’anno 2009
Laura ha scritto:
fossimo in uno stato decente qualcuno si sarebbe dimesso di spontanea volontà, ma tanto ormai, i nostri bei politici si sono fatte tutte le loro belle leggi del cazzo e possono fare tutti i magna magna che vogliono