ICI, Senato e chiesa

chiesa-ici.jpgDevo, mio malgrado, tornare sul discorso ICI/chiesa perchè mi sono imbattuto in un comunicato stampa di qualche giorno fa, che mi ha fatto ulteriormente riflettere.

Preciso una cosa: io non sono credente e mi posso quindi tranquillamente definire ateo. Non sono agnostico perchè la trovo una posizione di comodo, una posizione mastelliana grazie alla quale uno non è obbligato a prendere decisioni. Pur rendendomi conto che l’unica vera posizione ragionevole riguardo alla religione sia l’agnosticismo, preferisco definirmi ateo per prendere le distanze da tutto quello che di religioso e liturgico possa esistere.

Per essere chiari io non ce l’ho con dio perchè secondo me non esiste, ma ce l’ho (ed anche un bel po) con chi lo rappresenta su questo effimero pianeta del creato.

Detto questo, come scrivevo all’inizio, pubblico un comunicato stampa ADUC che dovrebbe far pensare molto sulla chiara, lampante e distruttiva collusione che esista tra lo Stato e la chiesa:

“8 Novembre 2007. Il voto di ieri al Senato che ha bocciato l’emendamento del sen. Gavino Angius perche’ la Chiesa cattolica, al pari di qualunque altra persona/azienda Italiana, pagasse l’Ici sulle attività lucrative che svolge, e’ una conferma. 288 voti contrari (di cui 48 astenuti ma e’ come se fossero contrari) e 12 a favore.
Maggioranze che il nostro Senato non si sognerebbe neanche nell’eventuale riconferma del finanziamento pubblico ai partiti o per il canone/tassa della Rai.
La conferma e’ nel fatto che i nostri eletti non rappresentano gli italiani, ma sono gli schierani di alcuni capi-partito che si sono fatti una legge elettorale per eleggere non i rappresentanti del popolo ma per l’appunto i loro “bastoni” di partito.
Per questo appare anche surreale il gioco di maggioranza e opposizione perche’, li’ dove i privilegi devono essere mantenuti, tutti si ricompattano. Non stiamo parlando di un nostro presunto anticlericalismo o avversione alla Chiesa romana, ma semplicemente di cio’ che gli italiani pensano.
E’ proprio di ieri un sondaggio di “Publica Res-Sgw” in cui si evidenzia che, tra le tasse piu’ malviste dagli italiani, il primo posto spetta al canone/tassa della Rai e all’Ici.
E se a quest’ultima, oltre all’avversione per la sua illogicita’, ci aggiungiamo anche che alcuni solo perche’ si chiamano Chiesa romana, pur lucrandoci non la devono pagare, va da se’ che non si sta facendo opera di buon governo della cosa pubblica, ma ci si sta solo spartendo il bottino di cui ci si e’ impossessati.
Noi ricordiamo ancora questi numeri lapidari -288 contrari e 12 a favore- per sottolineare che non ci stupiremo piu’ di tanto quando l’idraulico, venuto a casa nostra per aggiustare un termosifone, ci chiedera’ se vogliamo fattura o meno, perche’ nel primo caso sono 120 euro e nel secondo sono 80.”

Adesso a me viene da dire? Questa non è una squillante e chiarissima ingiustizia? Il Papa dice che non è da buoni cristiani non pagare le tasse e poi la chiesa stessa non le paga e si fa esentare addirittura dal Senato della Repubblica? Se il Vaticano non volesse incorrere in un patetico paradosso, dovrebbe dire a chiare lettere che NON vuole più l’esenzione dall’ICI per essere uguale a tutti gli altri.

Questa sarebbe una vera lezione da buoni cristiani, anche se di buoni cristiani in Vaticano credo ce ne siano davvero pochi.

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Questo articolo e' stato postato Lunedì, 26th Novembre , 2007 alle 04:58 sotto la categoria Blog. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0

5 commenti to “ICI, Senato e chiesa”

Nico 26th Novembre 2007 alle 09:20

Ci vorrebbe un bel V-day contro la chiesa. Ma credo che nemmeno Grillo abbia il coraggio civile di schierarsi contro quella cupola (non solo nel senso materiale del termine…).

roli 26th Novembre 2007 alle 09:36

e poi in aggiuta all’aspetto “morale” della faccenda, la UE ha già richiamato l’Italia l’anno scorso per l’infrazione delle norme sulla libera concorrenza e, bocciato l’emendamento Angius, quest’anno rischiamo importanti sanzioni.

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/esteri/ue-ici-chiesa/ue-ici-chiesa/ue-ici-chiesa.html

ARDU 26th Novembre 2007 alle 10:16

Don Gallo è l’unico prete che si salva, l’ho visto ieri sera da croza sulla 7. E’ una presa per il culo continuamente, solo un grande sisma(inteso come terremoto) potrebbe darci una mano. Mi sento impotente e la cosa mi fa inkazzare come una BESTIA. ciao belli

Rudy 26th Novembre 2007 alle 14:02

roli…oltre al danno la beffa… ecco cos’è l’italietta.

aglescia 27th Novembre 2007 alle 11:17

non e’ che ce ne sono pochi… non ce nessuno! sono più subdoli dei nostri politici, che almeno pensano solo ai loro interessi, ma almeno non ci fanno la paternale su cosa sia giusto o ingiusto “da buoni cristiani”!

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