Hera, la creatura ha preso il posto del creatore

Questa è una lettera pubblicata dal giornale online Estense.com: io ho superato il limite dell’indignazione e ho raggiunto il livello “scandalizzato”.

“Non sembra vero, eppure il Comune di Ferrara, socio di Hera e dunque in quota parte proprietario della stessa, è costretto a difendersi in tribunale dalla minacciosa richiesta di risarcimento danni, avanzata dalla “sua” azienda. Ed ovviamente lo fa spendendo soldi pubblici.

L’interrogativo d’obbligo è: chi ha deciso di agire legalmente contro il Comune in nome e per conto di Hera? Forse il consiglio di amministrazione della società, nel quale siede anche un rappresentante del Municipio? E se così fosse, il consigliere nominato dal Comune ha votato a favore o contro la richiesta di risarcimento danni indirizzata all’ente socio, che lo ha voluto in quel consesso?

I cittadini costretti a subire la triplicazione dell’inceneritore di Cassana, avrebbero tutto il diritto di saperlo. Una cosa tuttavia è certa: quella richiesta di risarcimento danni è firmata anche dal ferrarese Maurizio Chiarini, divenuto amministratore delegato dell’azienda quando il Comune cedette Agea alla multiutility, unitamente ai gioielli di famiglia (teleriscaldamento, inceneritore, contratti di servizio blindati).

Oggi il Tar, chiamato in causa da Hera. deciderà sulla sospensione dei limiti imposti alla quantità di rifiuti da bruciare, dall’autorizzazione (AIA) rilasciata dalla Provincia il 30 ottobre.

I comitati e le associazioni del movimento referendario, rappresentati dagli avvocati Matteo Ceruti, Carmelo Marcello e Claudio Maruzzi, chiederanno ai giudici amministrativi di non sospendere quei limiti. Da anni sostengono che quell’inceneritore è sovra dimensionato rispetto ai bisogni della città e che tre linee, al posto di una, non possono che peggiorare la situazione ambientale e sanitaria del territorio, interessato alla ricaduta degli inquinanti emessi dal camino.

Lo capisce anche un bambino, eppure il Sindaco ha sempre sostenuto che tutto andava bene, che i rifiuti bisogna pur smaltirli, e che in fondo ricavare energia dal loro incenerimento non è poi così male, anche se per incentivarla vengono sottratte risorse pubbliche alle energie rinnovabili (cip 6 e certificati verdi). Basta turarsi il naso!

I Verdi intanto, quelli seduti in Comune ed in Provincia, tacciono sull’argomento, mentre il Municipio è costretto a difendersi in tribunale, perché Hera si ribella all’idea che la salute dei cittadini (”soci” dell’azienda) sia più importante del suo conto economico. E perciò chiede loro (al Comune) i danni! Davvero un bel teatrino, avvolto dal silenzio di partiti e sindacati!

Per questi motivi la nostra battaglia civile, da anni condotta in difesa della salute, dell’ambiente e per la raccolta differenziata porta a porta, ora si sposta dalle piazze alle aule dei tribunali!

Ciò accade perché la classe politica ferrarese non batte un colpo, non esiste, evidentemente succube di quel potere economico che essa stessa ha creato, ed al quale affida le concessioni di servizi pubblici che lo nutrono.

La creatura ha preso il posto del creatore, stabilisce le strategie, decide le priorità, antepone il risultato d’impresa all’interesse collettivo, difende con i denti monopolio e ricavi, mette il profitto davanti alla salute. Arriva a trascinare in tribunale chi sulla carta potrebbe deciderne in ogni momento la liquidazione!

Questo non è progresso, e nemmeno democrazia!”

Valentino Tavolazzi

Promuovi articolo: Ok Notizie + Diggita + Notizie Flash + News Italia

Questo articolo e' stato postato Mercoledì, 19th Dicembre , 2007 alle 13:45 sotto la categoria Blog. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0

6 commenti to “Hera, la creatura ha preso il posto del creatore”

orsetto lavatore 19th Dicembre 2007 alle 14:20

Se almeno fosse successo a Catania avremo potuto dire: “che robe succedono in meridione” invece è successo proprio in casa nostra. La realtà in questo caso supera l’immaginazione…

roli 20th Dicembre 2007 alle 08:43

tecnicamente sono due entità diverse per cui possono litigare.
Le tre linee al posto di una, sanno tanto di opportunità di business: posso smaltire, a pagamento, i rifiuti di altri.

aglescia 20th Dicembre 2007 alle 15:18

continuo a ripetere che mi sembra di vivere in una realtà parallela… tipo matrix. ciò che accade attorno a noi ha del fantascientifico ormai!!! Evviva Guerre Stellari!!!

Nico 20th Dicembre 2007 alle 16:44

Non c’è qualcosa da poter firmare, un’iniziativa, dei “gazebo”, qualcosa!?
Mi chiedo se il Tavolazzi si lava la coscienza scrivendo della propria indignazione su un giornale on-line che leggono in 4 gatti o se ha anche una strategia da proporre per fronteggiare lo schifo che avanza.
Ne sai nulla?

Rudy 20th Dicembre 2007 alle 19:24

non so niente, ma stiamo “addosso” alla vicenda…mi permetto anche di dire che estense.com è letto da MIGLIAIA di persone al giorno…che non sono 4 gatti ;-)

roli 21st Dicembre 2007 alle 14:07

ecco, cantagliele a Nico così impara a sminuire sempre le tue avventure-creature!!

Lascia un commento