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	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 10:40:57 +0000</pubDate>
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		<title>Berlusconi, salva premier e immobilismo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 10:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che è veramente terribile di TUTTI i governi Berlusconi, e che la gente non percepisce a fondo, non è tanto il produrre leggi sbagliate o insensate, ma l&#8217;immobilismo politico in cui cade il nostro Paese.
In questi giorni ci sono dati che confermano l&#8217;inflazione è a livello record dal lontano &#8216;96, che l&#8217;economia, se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-871" style="float: left;" title="silvio" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/07/silvio.jpg" alt="" width="180" height="210" />Quello che è veramente terribile di <strong>TUTTI i governi Berlusconi</strong>, e che la gente non percepisce a fondo, non è tanto il produrre leggi sbagliate o insensate, ma l&#8217;<strong>immobilismo politico</strong> in cui cade il nostro Paese.</p>
<p>In questi giorni ci sono dati che confermano l&#8217;<strong>inflazione</strong> è a livello record dal lontano &#8216;96, che l&#8217;economia, se non è in recessione è comunque in <strong>stagnazione</strong>,  la Spagna ci ha superato come <strong>ricchezza pro capite</strong> prodotta, il <strong>petrolio</strong> macina record tutti i giorni ed il <strong>dollaro</strong> non vale più un cazzo rendendo le nostre esportazioni sempre più difficili.</p>
<p>E noi di cosa parliamo sempre e solo in questi giorni? Della <strong>salva premier</strong>, del lodo Schifani e dei magistrati pseudo corrotti!<span id="more-870"></span></p>
<p>Non sono le leggi cucite su Silvio la sciagura dei suoi governi, ma l&#8217;immobilismo che ne deriva. TUTTI pensano SOLO a quello&#8230; il resto che si fotta.</p>
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		<title>Un robot/donna per amica&#8230; e non solo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 16:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Via Punto Informatico: &#8220;Una compagna robotica, una domestica robot, una donna a cui non si deve chiedere mai, ma anzi a cui si può ordinare senza temere conseguenze. Ci sono tutti gli ingredienti della satira in un particolarissimo lancio atteso per il 15 giugno, la data in cui aprirà lo &#8220;shop&#8221; dal quale acquistare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/05/donna-robot-caterina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-826" style="float: left;" title="donna-robot-caterina" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/05/donna-robot-caterina-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Via <a href="http://punto-informatico.it/2301148/PI/News/La-donna-robot--egrave--finalmente-in-vendita/p.aspx"><strong>Punto Informatico</strong></a>: &#8220;Una compagna robotica, una domestica robot, <strong>una donna a cui non si deve chiedere mai</strong>, ma anzi a cui si può ordinare senza temere conseguenze. Ci sono <strong>tutti gli ingredienti della satira</strong> in un particolarissimo lancio atteso per il 15 giugno, la data in cui aprirà lo &#8220;shop&#8221; dal quale acquistare la propria <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=12251"><strong>Caterina</strong></a> di fiducia.</p>
<p>Come la robot del celebre film con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Sordi"><strong>Alberto Sordi</strong></a>, le nuove womanrobots possono <strong>fare la spesa, tenere a posto la casa, pulire i piatti.</strong> Al contrario di Caterina, però, le robodonne proposte dalla AI Robotics sono così belle e intelligenti che gli inventori le hanno persino volute chiamare <strong>&#8220;Perfect Woman&#8221;</strong>, donna perfetta.<span id="more-825"></span></p>
<p><strong>Sensuali, collaborative, persino divertenti, </strong>ottengono <a href="http://www.ubergizmo.com/15/archives/2008/05/perfect_woman_robot.html"><strong>visibilità</strong></a> sui gadget blog, grazie anche ad un video dai contenuti decisamente ironici, peraltro solo uno di una serie di <strong>clip imperdibili</strong> per chi vuole entrare nel robomondo.<br />
I più impazienti possono già ricorrere al pre-ordine, indicando anche di quale tipo di robofemmina intendono dotarsi. Gli altri possono andare sulla home page del <a href="http://www.perfect-woman.com/fr/"><strong>sito robotico</strong></a> e farsi quattro risate.&#8221;</p>
<p>Cercate di contenere i pensieri osceni per cortesia.</p>
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		<title>La cyber droga: onde sonore come extasy</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 13:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LOL= sto ridendo rumorosamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Preparatevi a sciropparvi la cazzata del giorno, la nuova stupidaggine con cui sputtanare il Web e chi lo frequenta. Le cyber droghe sonore, onde tra i 3 e i 30 Hertz che vi sballano il cervello come la chimica non saprebbe fare&#8230; &#8220;Anche in Italia arriva l&#8217;allarme &#8220;droghe sonore online&#8221;. Particolari onde tra i 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-876" style="float: left;" title="ecstasy_1bjpg" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/07/ecstasy_1bjpg-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Preparatevi a sciropparvi <strong>la cazzata del giorno</strong>, la nuova stupidaggine con cui sputtanare il Web e chi lo frequenta. <strong>Le cyber droghe sonore</strong>, onde tra i 3 e i 30 Hertz che vi sballano il cervello come la chimica non saprebbe fare&#8230; &#8220;Anche in Italia arriva l&#8217;<strong>allarme &#8220;droghe sonore online&#8221;</strong>. Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l&#8217;attività cerebrale, in modo simile alle droghe. Basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file per ottenere sequenze sonore dai nomi che sono tutto un programma:<strong> «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy»</strong>.&#8221; <a href="http://www.corriere.it/salute/08_luglio_01/droga_onde_sonore_e2d3b57e-4780-11dd-8c36-00144f02aabc.shtml"><strong>http://www.corriere.it</strong><span id="more-875"></span></a></p>
<p>Io ovviamente <strong>ho provato SUBITO</strong> ed ovviamente è risultato essere una stronzata.</p>
<p>Per chi fosse curioso ecco un <a href="http://www.waregamez.com/showthread.php?p=2395"><strong>link per provare</strong></a> ed eccone <a href="http://rs63.rapidshare.com/files/115819825/Marijuana.mp3"><strong>anche un altro.</strong></a></p>
<p>Così non ci fanno pensare al rapporto deficit/PIL, al petrolio e alla politica paralizzata&#8230;</p>
<p><strong>Correzione delle 18.20</strong></p>
<p>Come volevasi dimostrare, la storia della cyberdroga è, ahimè, una cazzata.</p>
<p>&#8220;Due righe veloci e preliminari per rispondere ai tantissimi che mi stanno segnalando l&#8217;allarme per dei presunti brani MP3 in grado di produrre gli stessi effetti di una droga. Il caso sembra aver preso vita da questo mirabile articolo di TGcom&#8221;</p>
<p><a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/07/mp3-droganti.html"><strong>http://attivissimo.blogspot.com</strong></a></p>
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		<title>Petrolio maledetto</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 14:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le donne e la loro invidia, chiudo la parentesi leggera e voglio parlare di un&#8217;altra cosa. Su consiglio di quello scellerato, nevrotico e paranoide mio amico che è Nico (che tutti i giorni ahimè, commenta) voglio avere la presunzione di farvi leggere qualcosa di molto interessante. Per non dimenticare mai, se ce ne fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-873" style="float: left;" title="petrolio2jpg" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/07/petrolio2jpg-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><strong>Dopo le donne e la loro invidia,</strong> chiudo la parentesi leggera e voglio parlare di un&#8217;altra cosa. Su consiglio di quello scellerato, nevrotico e paranoide mio amico che è Nico (che tutti i giorni ahimè, commenta) voglio avere la presunzione di farvi leggere qualcosa di molto interessante. Per non dimenticare mai, se ce ne fosse bisogno, di <strong>quanto siamo presi in giro</strong>.</p>
<p>&#8220;<strong>Maledetto petrolio</strong>&#8221; di <a href="http://carlobertani.blogspot.com/2008/06/maledetto-petrolio.html"><strong>Carlo Bertani</strong></a></p>
<p>“Le idee migliori sono proprietà di tutti.”<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seneca"><strong>Lucio Anneo Seneca</strong></a><span id="more-872"></span></p>
<p>E’ quasi impossibile trascorrere un solo giorno senza sbattere contro l’evidenza della realtà energetica italiana: eppure, quel che tiene banco è il penoso teatrino delle intercettazioni telefoniche, delle “veline”, delle leggi ad personam, dei magistrati da assolvere o condannare, dei ministri-ombra di se stessi…<br />
In mezzo a tutto questo bailamme, nessuno parla quasi più dell’evidenza – lampante – che stiamo diventando sempre più poveri per il costo dell’energia.<br />
Come ogni anno, viene pubblicata la classifica delle principali holding planetarie:</p>
<p><strong>1)</strong> Exxon Mobil (USA)<br />
<strong>2)</strong> PetroChina (Cina)<br />
<strong>3) </strong>General Electric (USA)<br />
<strong>4) </strong>Gazprom (Russia)<br />
<strong>5) </strong>China Mobile (Hong Kong)<br />
<strong>6) </strong>Bank of China (Cina)<br />
<strong>7)</strong> Microsoft (USA)<br />
<strong>8)</strong> AT&amp;T (USA)<br />
<strong>9)</strong> Royal Dutch Shell (UK)<br />
<strong>10)</strong> Procter &amp; Gamble (USA)<br />
&#8230;<br />
<strong>36)</strong> ENI<br />
<strong>69) </strong>Intesa Sanpaolo<br />
<strong>70)</strong> Unicredit<br />
<strong>100)</strong> ENEL<br />
&#8230;<br />
<strong>316) </strong>FIAT</p>
<p>Nelle prime dieci posizioni troviamo ben quattro corporation del petrolio, ed una (General Electric) che fornisce servizi all’industria petrolifera. Se cerchiamo aziende italiane, la prima è ENI (petrolio, 36° posto) ed al 100° troviamo ENEL (energia), mentre FIAT occupa solo la 316° posizione.<br />
Rispetto all’anno precedente, i movimenti “a salire” sono stati tutti delle imprese energetiche, mentre le banche hanno perso terreno: i subprime hanno chiesto dazio.<br />
Tornando alle prime posizioni, è curioso notare che le prime quattro sono occupate da petrolio &amp; affini, mentre la grande Microsoft è solo al settimo posto: senza energia, anche i veloci processori perdono terreno.<br />
Niente di nuovo sotto il sole – verrebbe da dire – e invece qualcosa di nuovo c’è o, almeno, qualcosa che sarebbe meglio meditare</p>
<p>Per scaricare il documento intero e leggere il resto <a href="http://perkuoto.net/file/maledetto-petrolio.doc"><strong>clicca QUI</strong></a></p>
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		<title>Femmine e invidia</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volte che parlo con una donna, dei rapporti tra donne, salta fuori l&#8217;invidia. Ogni femmina con cui entro in argomento dice che tra le donne l&#8217;invidia è forte.
Di contro, non mi è mai capitato di sentire una donna dire &#8220;io sono invidiosa&#8220;.
Strana sta cosa&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volte che parlo con una donna, dei rapporti tra donne, salta fuori l&#8217;invidia. Ogni femmina con cui entro in argomento dice che tra le donne l&#8217;invidia è forte.</p>
<p>Di contro, non mi è mai capitato di sentire una donna dire &#8220;<strong>io sono invidiosa</strong>&#8220;.</p>
<p>Strana sta cosa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google ci rende stupidi?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 08:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente, sul sito di &#8220;La Repubblica&#8220;, è uscito un interessante quanto controverso studio svolto in Inghilterra, sugli effetti che Google ed internet tutto, hanno (avrebbero) sulla mente umana.
Eccone un &#8220;montato&#8221;: &#8220;Di durata quinquennale e condotta sugli utenti online della British Library e quelli di un consorzio di istituzioni educative inglesi, la ricerca Britannica denota che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-866" style="float: left;" title="nietzsche" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/06/nietzsche.jpg" alt="" width="200" height="317" />Recentemente, sul sito di &#8220;<strong>La Repubblica</strong>&#8220;, è uscito un interessante quanto controverso studio svolto in Inghilterra, sugli effetti che <strong>Google ed internet</strong> tutto, hanno (avrebbero) sulla mente umana.</p>
<p><strong>Eccone un &#8220;montato&#8221;:</strong> &#8220;Di durata quinquennale e condotta sugli utenti online della British Library e quelli di un consorzio di istituzioni educative inglesi, la ricerca Britannica denota che <strong>gli user non leggono i materiali in una maniera tradizionale</strong>. Che una nuova forma di lettura sta emergendo e che è fatta dal veloce scorrimento orizzontale degli articoli alla ricerca di parole chiave. &#8220;Pare quasi che vadano in linea per evitare di leggere&#8221;, concludono i ricercatori inglesi. Un&#8217;altra fu condotta un paio di anni fa dal mensile scientifico Discover e stabilì che <strong>le e-mail</strong> riescono ad anestetizzare il cervello in maniera più profonda di quella della <strong>marijuana</strong>. <strong>(&#8230;) </strong><span id="more-865"></span><br />
Secondo la Wolf, Internet pone l&#8217;efficienza e l&#8217;immediatezza al di sopra di qualsiasi altra cosa, <strong>indebolendo di conseguenza la nostra capacità di leggere profondamente</strong>, come facevamo invece quando la carta stampata aveva fatto delle opere letterarie prodotti di largo consumo tra i lettori di tutti gli strati sociali. &#8220;Siamo diventati meri decodificatori di informazioni&#8221;. <strong>(&#8230;) </strong><br />
Si deve concludere che in breve finiremo tutti col <strong>pensare come Google, conversare come le e-mail e parlare come Twitter.</strong> <strong>(&#8230;) </strong><br />
La prova che questo possa veramente avvenire? Carr la trova nel carteggio che correva tra Friedrich Nietzsche e un suo amico compositore. Oramai vecchio e debole di vista, <strong>Nietzsche</strong> acquista una macchina per scivere. All&#8217;amico che gli fa notare che questa sta cambiando il suo stile Nietzsche risponde: &#8220;E&#8217; vero, gli strumenti con i quali scriviamo prendono parte alla formazione dei nostri pensieri&#8221;. La prosa di Nietzsche era passata dalla retorica allo stile telegrafico, dagli argomenti agli aforismi e dal ragionamento alla battuta.&#8221;<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/google-7/google-frigge-il-cervello/google-frigge-il-cervello.html"><strong>http://www.repubblica.it</strong></a></p>
<p>Penso che sia un interessante argomento di conversazione, affascinante se si vuole ma assolutamente <strong>non realistico.</strong></p>
<p>Nello studio, o almeno nella trasposizione giornalistica che ne viene fatta, non vi è traccia di <strong>un dato importante</strong>: l&#8217;enorme massa di informazioni della quale oggi si dispone può forse generare confusione ma aumenta in maniera spropositata i mezzi con i quali possiamo ragionare e costruire delle <strong>opinioni indipendenti.</strong></p>
<p>Se una notizia ci arriva da una sola fonte non abbiamo la possibilità di confrontarla con nulla ne di confutarla. Se la stessa informazione ce la procuriamo da sorgenti diverse ci vengono forniti i mezzi per poter ragionare, per potere fare quello che non potremmo con una sola fonte o peggio con nessuna.</p>
<p>Le moltissime informazioni ci rendono in parte refrattari e possono generare confusione, ma ci forniscono anche la benzina, la linfa del ragionamento stesso. Per muovere il cervello serve una base, e questa base sono le nozioni.</p>
<p>Forse Internet muta il nostro modo di leggere e di parlare, ma questo non è essere più stupidi, ma essere diversi&#8230; forse migliori.</p>
<p><strong>Riguardo a Nietzsche</strong> probabilmente non è stato solo il mezzo (la macchina da scrivere) a cambiare il suo modo di percepire il mondo e di esprimersi: &#8220;&#8221;È datata 3 gennaio 1889 la <strong>prima crisi di follia in pubblico</strong>: mentre si trovava in piazza Carignano, nei pressi della sua casa torinese, vedendo il cavallo adibito al traino di una carrozza fustigato a sangue dal cocchiere, abbracciò l&#8217;animale e pianse; in seguito cadde a terra urlando in preda a spasmi.&#8221; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzsche"><strong>http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzsche</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Raffaello Follieri: genio della truffa</title>
		<link>http://www.rudybandiera.com/follieri-prada-diavolo-0627.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Positività]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, parlando al telefono con il mio amico Manu, sono venuto a sapere di un personaggio, di un&#8217;avventura/disavventura, di cui non sapevo nulla.
Stamattina ho dato una sbirciata in giro e quello che si dice di questo ragazzo è davvero straordianrio: &#8220;Pugliese trapiantato negli Usa, trentenne, spregiudicato, già in affari con Bill Clinton, l&#8217;uomo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-864" style="float: left;" title="follieri" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/06/follieri.jpg" alt="" width="230" height="256" />Ieri sera, parlando al telefono con il mio amico Manu, sono venuto a sapere di un personaggio, di un&#8217;<strong>avventura/disavventura</strong>, di cui non sapevo nulla.</p>
<p>Stamattina ho dato una sbirciata in giro e quello che si dice di questo ragazzo è davvero straordianrio: &#8220;<strong>Pugliese trapiantato negli Usa</strong>, trentenne, spregiudicato, già in affari con <strong>Bill Clinton</strong>, l&#8217;uomo è accusato di frode e riciclaggio: secondo le autorità americane, avrebbe detto falsamente a un <strong>investitore che il Vaticano</strong> lo aveva nominato direttore finanziario della Santa Sede. E il giudice Henry Pitman, giudicandolo a rischio di fuga, ha fissato una cauzione da<strong> 21 milioni di dollari</strong>. (&#8230;)<br />
L&#8217;immobiliarista italiano ha fatto fortuna negli Stati Uniti, noto anche per la lunga relazione con <strong>l&#8217;attrice Anne Hathaway (Il diavolo veste Prada)</strong>. (&#8230;) <span id="more-863"></span><br />
Se le accuse saranno confermate, si tratta di <strong>un tentativo di truffa davvero clamoroso.</strong> E non è la prima volta che Follieri finisce nel mirino della giustizia: già due mesi fa il manager era stato arrestato, per aver firmato <strong>un assegno scoperto da 215 mila dollari</strong>. (&#8230;)<br />
Doveva essere la classica storia da Sogno Americano. In realtà, era la Stangata. Nel film del 1973, i due truffatori interpretati da Robert Redford e Paul Newmnan riescono a farla franca e a finire i loro giorni vivendo da nababbi. Follieri invece da nababbo ha vissuto fino a ora. E la prospettiva che ha davanti è la galera. Se venisse condannato, rischierebbe di rimanerci fino a un massimo di <strong>225 anni.</strong> I capi d&#8217;accusa sono infatti cosa seria: associazione a delinquere al fine di truffa e riciclaggio di denaro.<br />
Insomma, il furbetto passato oltreoceano ha fatto la fine dei suoi colleghi rimasti in patria. Anche lui si presentava per immobiliarista. Anche lui era riuscito a entrare nei circoli più esclusivi della finanza, della politica e dello spettacolo. <strong>Solo che lo ha fatto in America, quindi molto più in grande.</strong><br />
<strong>Il finanziare era Ron Burkle</strong>, uno degli uomini più ricchi del mondo,<strong> il politico era Bill Clinton</strong>, la sua <strong>Anna Falchi era Anne Hathaway</strong>, la star di Hollywood lanciata dal film «<strong>Il Diavolo veste Prada</strong>».(&#8230;)<br />
Follieri è accusato di aver truffato Burkle, un miliardario amico di Bill Clinton, millantando contatti ad altissimo livello al Vaticano che gli avrebbero permesso di comprare a prezzi super-scontati i migliori beni immobiliari della Chiesa Usa, garantendo così forti profitti alla joint venture con Burkle. In un&#8217;occasione, Follieri sarebbe addirittura arrivato a dire di essere il<strong> &#8220;direttore finanziario&#8221; dello Stato Vaticano</strong>. Alla fine non c&#8217;è mai stato alcun affare immobiliare. E i milioni di Burkle sono finiti col finanziare la vita da pascià di Follieri, della sua fidanzata e dei suoi genitori. Secondo i calcoli del Fbi, il giovane pugliese avrebbe inoltre trasferito oltre 2 milioni di dollari di Burkle su un conto a Montecarlo da lui controllato. Mentre 387.000 dollari sarebbero finiti su conti del Vaticano non meglio specificati.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/persone/arrestato-follieri/arrestato-follieri/arrestato-follieri.html"><strong>http://www.repubblica.it</strong></a></p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/follieri-arrestato-new-york.shtml?uuid=c67e40f8-427e-11dd-b273-e97c6e327ec2&amp;DocRulesView=Libero"><strong>http://www.ilsole24ore.com</strong></a></p>
<p>Quest uomo è un genio assoluto e straordianrio. Ha beffato le più altre cariche del paese più potente del pianeta, solo grazie alla sua bella faccia, ed è stato a letto con una delle donne più conosciute ed ambite del globo grazie al fatto di aver fregato le cariche di cui sopra.</p>
<p>Si è spacciato per un potentissimo del Vaticano, senza essere nessuno&#8230; e gli hanno creduto. Brillante e geniale.</p>
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		<title>Gioia Lomasti: &#8220;Passaggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Positività]]></category>

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		<description><![CDATA[Promuovo con piacere il libro &#8220;Passaggio&#8221; dell&#8217;amica Gioia Lomasti che si ripromette di devolvere i proventi delle vendite in beneficenza&#8230; ce ne fossero di persone così.
Si promuove la  prima raccolta edita  dal titolo &#8220;Passaggio&#8221; edizioni &#8220;il filo” di
Gioia Lomasti nella sezione poesia, che tramite web e in oltre 500 librerie italiane sara’ possibile ordinare al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/06/gioia-lomasti-passaggio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-862" style="float: left;" title="gioia-lomasti-passaggio" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/06/gioia-lomasti-passaggio-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a>Promuovo con piacere il libro <strong>&#8220;Passaggio&#8221; dell&#8217;amica Gioia Lomasti</strong> che si ripromette di devolvere i proventi delle vendite in <strong>beneficenza</strong>&#8230; ce ne fossero di persone così.</p>
<p>Si promuove la  prima raccolta edita  dal titolo &#8220;Passaggio&#8221; edizioni &#8220;il filo” di<br />
Gioia Lomasti nella sezione poesia, che tramite web e in oltre 500 librerie italiane sara’ possibile ordinare al prezzo di <strong>Euro 12,00 senza spese postali per gli ordini on-line.</strong></p>
<p><strong>Dalla prefazione:</strong> &#8220;Ci vuole un certo pudore per entrare nella raccolta di Gioia Lomasti, una certa delicatezza, un rispetto che pretende la levità delle scarpette da danza e non la pesantezza del carrarmato degli anfibi.<br />
Tutto ciò per non scalfire un animo sensibile, che ha avuto il coraggio di mettersi a nudo in questi versi, in queste composizioni che sanno di vita e di speranza, di amore e della grande certezza che c’è qualcosa che rimane, oltre l’orizzonte dell’esistenza: su una stella più luminosa delle altre c’è uno sguardo che mai ci abbandona.&#8221;<span id="more-861"></span></p>
<p><a href="http://www.ilfiloonline.it/autori/2008/lomasti.asp"><strong>http://www.ilfiloonline.it/autori/2008/lomasti.asp</strong></a></p>
<p>&#8220;Questo libro e&#8217; la descrizione di un percorso di vita, ed e’ stato dedicato ai miei nonni che sono mancati già da anni… con dolcezza e stima ne resta il ricordo per avermi cresciuta e amata.<br />
Inizio scrivendo semplicemente e comunicando l&#8217;amore &#8230; l&#8217;amore sofferto ma felice di esistere.<br />
Il libro e&#8217; strutturato in cinque passaggi in forma non strutturale, cinque momenti che si rilegano l&#8217;uno all&#8217;altro.<br />
E&#8217; una sorta di diario di anni e di ricordi lontani che si susseguono.<br />
Le poesie sono state scritte quasi nell&#8217;intento di poter liberare pensieri che al momento sembravano insormontabili.<br />
Mi soffermo soprattutto all&#8217;amicizia&#8230; la meravigliosa amicizia che spesso viene menzionata in quanto sorregge questo mio cammino.<br />
Ho espresso in forme antiche molti dei miei testi,l&#8217;antico lo sento qualcosa di misterioso che comunque  resta sempre. Ne ho raccolto frammenti tristi e li ho stretti nascondendoli all&#8217;interno di righe di vita a riportarne odi.<br />
Ne prevale la figura maschile che incontrata in diverse forme mi accompagna. Non sempre accade ma sia l&#8217;uomo che la donna spesso fanno uso dell&#8217;amore tristemente e  come un giocattolo calpestato viene gettato via senza darvi il significato autentico.<br />
Sono appunti di anni&#8230;e ne ho fatto una mia prefazione.<br />
Trasmettendo cuore e occhi nei testi mentre mi rileggevo ai miei cari scorgevo grandi  emozioni e questo mi ha portato alla pubblicazione!<br />
Lascio “PASSAGGIO”  a tutti voi, come un quadro astratto,ad interpretarlo con le vostre sensazioni.<br />
Sosterrò una donazione coi proventi del libro e questo farà si che il sogno di aver scritto potrà davvero lasciare un segno.&#8221;</p>
<p><strong>Gioia</strong></p>
<p><strong>Gioia Lomasti vive a Ravenna</strong>, dove è nata il 29 luglio del 1973. Si è dedicata alla scrittura fin dalla giovane età, ricevendo riconoscimenti riguardanti concorsi svolti in Emilia Romagna. Passaggio è la sua prima raccolta edita.</p>
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		<title>L&#8217;Italia di domani&#8230; o di oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 09:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina, mentre con il mio amatissimo scooter venivo al lavoro, dalle parti di Pontelagoscuro, dove il Po è tanto largo da fare impressione, mi hanno attraversato la strada sei persone che mi hanno fatto riflettere.
Due signore anziane, certamente italiane, due ragazzi nerissimi e una bellissima ragazza con un bambino in braccio&#8230; pure loro neri.
E&#8217; l&#8217;italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2007/07/italia_satellite_montagne.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-400" style="float: left;" title="italia_satellite_montagne.jpg" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2007/07/italia_satellite_montagne.jpg" alt="" width="150" height="117" /></a>Stamattina, mentre con il mio amatissimo scooter venivo al lavoro, dalle parti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pontelagoscuro"><strong>Pontelagoscuro</strong></a>, dove il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Po"><strong>Po</strong></a> è tanto largo da fare impressione, mi hanno attraversato la strada sei persone che mi hanno fatto riflettere.</p>
<p>Due <strong>signore anziane</strong>, certamente italiane, due ragazzi nerissimi e una bellissima ragazza con un bambino in braccio&#8230; <strong>pure loro neri</strong>.<span id="more-860"></span></p>
<p><strong>E&#8217; l&#8217;italia di oggi</strong>: noi anziani, stanchi, grassi, opulenti, adagiati, presuntuosi e loro affamati di quello che abbiamo noi. Abbiamo il nostro bel da dire nei confronti degli extracomunitari, ma se non ci fossero loro gli italiani <strong>si estinguerebbero in due generazioni</strong>.</p>
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		<title>&#8220;Paradosso del mentitore&#8221; antinomia</title>
		<link>http://www.rudybandiera.com/paradosso-mentitore-antinomia-0624.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 08:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella logica, il paradosso del mentitore descrive come, data una proposizione autonegante come &#8220;Questa frase è falsa&#8221;, nessuno riuscirà mai a dimostrare se tale affermazione sia vera o falsa:
* se infatti fosse vera, allora la frase non sarebbe veramente falsa (la verità della proposizione invalida la falsità espressa nel contenuto della proposizione).
* se invece la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/06/paradosso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-859" style="float: left;" title="paradosso-mentitore" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2008/06/paradosso-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Nella logica, il <strong>paradosso del mentitore</strong> descrive come, data una proposizione autonegante come <strong>&#8220;Questa frase è falsa&#8221;</strong>, nessuno riuscirà mai a dimostrare se tale affermazione sia <strong>vera o falsa</strong>:</p>
<p>* <strong>se infatti fosse vera</strong>, allora la frase non sarebbe veramente falsa (la verità della proposizione invalida la falsità espressa nel contenuto della proposizione).<br />
* <strong>se invece la proposizione fosse falsa</strong>, allora il contenuto si capovolgerebbe (è come se dicesse &#8220;Questa frase è vera&#8221;) quando abbiamo appena affermato il contrario.<span id="more-858"></span></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_mentitore"><strong>http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_mentitore</strong></a></p>
<p>Sono affascinato da tutto questo&#8230;</p>
<p>Dal paradosso del mentitore sono derivate <strong>elaborazioni diversificate</strong> di molti autori attraverso tutti i secoli, ed anche attualmente l&#8217;argomento è assai discusso.</p>
<p><strong>Tra le più note riformulazioni del paradosso del mentitore vi sono:</strong></p>
<p><strong>1) quella di Aristotele </strong>(Confutazioni sofistiche (XXV)), il quale propose due quesiti di analoga contraddittorietà:</p>
<p>* è possibile giurare di rompere il giuramento che si sta prestando?<br />
* è possibile ordinare di disobbedire all&#8217;ordine che si sta impartendo?</p>
<p><strong>2) quella di Diogene Laerzio </strong>(II secolo d.C.): un coccodrillo ghermisce un bambino che gioca sulle rive del Nilo; la madre del piccolo implora il coccodrillo di restituirle il figlio, ma il coccodrillo fa la seguente proposta: &#8220;Se indovini quello che farò, ti restituirò il bambino&#8221;. La madre allora dice al coccodrillo: &#8220;Credo che mangerai il piccolo&#8221;. Se la madre ha detto il vero, se ha cioè indovinato che il coccodrillo vuole mangiare il bambino, allora in questo caso il coccodrillo ha promesso di restituire il bimbo. Ma se il coccodrillo restituisce il bimbo, significherebbe che non lo ha mangiato, e quindi la donna non avrebbe indovinato e non potrebbe salvare la vita del figlio. RISULTATO: in tutti i casi, se la madre dice &#8220;tu lo mangerai&#8221;, non potrà mai riavere il figlio e il coccodrillo non potrà mai mantenere la promessa di restituirlo.</p>
<p><strong>3) quella di Giovanni Buridano</strong>, o meglio Jean Buridan, filosofo francese morto di peste a Parigi nel 1358 o 1360. Fino a quell&#8217;epoca, durante la Scolastica, si era sempre pensato che i problemi logici derivanti dal paradosso del mentitore derivassero dal carattere di autoreferenza. Buridano dimostrò che il problema non era l&#8217;autoreferenza, elaborando un paradosso nel quale l&#8217;autoriferimento era per così dire spezzato in due. Egli immaginò due protagonisti, Socrate e Platone, ciascuno dei quali pronuncia una sola frase. Socrate dice &#8220;Platone dice il falso&#8221;; Platone dice &#8220;Socrate dice il vero&#8221;. Vista isolatamente, ciascuna delle due frasi non è affatto paradossale, ma la loro congiunzione lo diventa. Se Socrate dice effettivamente il vero, allora Platone mente davvero e di conseguenza (contraddicendo alla premessa) Socrate dice il falso. Non è possible che la frase di Socrate sia vera e poi arrivare alla conclusione che è falsa.</p>
<p><strong>4) quella elaborata da Miguel de Cervantes</strong> nel Don Chisciotte (1615), dove si narrava di Sancho Panza che divenne governatore di Barataria e si trovò a dover decidere sul caso accaduto ad un militare, messo di guardia su un ponte con l&#8217;ordine di impiccare tutti coloro che mentivano circa il motivo per cui volevano oltrepassare il ponte stesso. Il militare raccontava che un giorno era arrivato un tale cui fu chiesto perché voleva passare il ponte. A questa domanda, il tale rispose: &#8220;voglio attraversare il ponte solo per essere impiccato in base alla legge&#8221;. Se fosse vero che costui voleva farsi impiccare, allora aveva detto la verità e quindi non doveva essere impiccato. Se stesse mentendo, e poi fosse stato impiccato, avrebbe detto la verità e avrebbe dovuto essere lasciato libero.</p>
<p><strong>5) quella di Philip Jourdain,</strong> che nel 1913 riformulò il paradosso di Buridano eliminando il riferimento a personaggi celebri, ponendo semplicemente due affermazioni: &#8220;la frase seguente è falsa&#8221; e &#8220;la frase precedente è vera&#8221;.</p>
<p><strong>6) quella di John Cage</strong>, famoso musicista contemporaneo, che ha scritto un pezzo per pianoforte intitolato Composizione 4&#8242;33&#8221;, più famoso come Silenzio perché si esegue sedendosi dinanzi al pianoforte senza suonare nulla. Il messaggio dell&#8217;artista riguarda l&#8217;inesistenza del silenzio, perché anche senza suonare nulla, non c&#8217;è il silenzio assoluto ma si sentono dei rumori (gente in sala che parla, tossisce, ecc.). Da un punto di vista logico, il messaggio di Cage è non ho niente da dire e lo sto dicendo: questa è l&#8217;ennesima versione del paradosso del mentitore, perché chi non ha niente da dire sta zitto.</p>
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