Democrazia 2.0
Ragazzi, questa mattina ero indeciso: scrivo del sogno che ho fatto stanotte nel quale mi sono ritrovato isolato su un ponte dal quale non riuscivo a fuggire, o faccio un po’ di pubblicità? Siccome il sogno è stato merito della piadina con il salame per cena e non mio, ho deciso per la pubblicità.
Democrazia 2.0
I modelli sociali ai quali ci siamo ispirati nell’ultimo secolo sono crollati o lo stanno per fare.
Il comunismo, grande ideologia di inizio secolo, si è dimostrato fallimentare: le derive dittatoriali, le privazioni e lo sradicare dalle persone l’individualità, ha portato alla catastrofe di quel modello politico.
Il capitalismo ci sta mostrando tutte le sue rughe, dentro alle quali si annidano la globalizzazione asimmetrica, lo sfruttamento dissennato del pianeta e il divario incolmabile tra ricchi e poveri.
Abbiamo esaurito i modelli a cui affidarci.
L’unico punto fermo che ci rimane, l’unica sicurezza sulla quale fare affidamento è la democrazia.
Ma anche la nostra vecchia e malata democrazia porge molti interrogativi e ci mostra un lato di se di certo non fresco e nemmeno salubre: il cittadino non ha più il controllo di quello che accade nel proprio Paese e il potere tende soltanto ad auto-alimentarsi.
E tra tutte le cose che concorrono a formare una vera e propria democrazia ci sono i mezzi di informazione i quali, a causa di evidenti problemi di ordine logistico (non si può avere una redazione in ogni Municipio) non possono, anche quando vorrebbero, permeare la società in maniera capillare.
Ecco a cosa serve e perchè è nata Blogolandia: per dare la possibilità a tutti di parlare di tutto, per far si che la gente possa parlare del proprio territorio e per far partire le informazioni direttamente dalle notizie. Serve a far nascere una nuova forma di democrazia: la 2.0.
Blogolandia.it è il network di urban blog (http://it.wikipedia.org/wiki/Urban_blog) più grande d’Italia e si pone come fine ultimo quello dell’informazione democratica del futuro.
Ogni cittadino che ne faccia richiesta, ha diritto ad un blog incentrato sul proprio Comune di residenza, del quale potrà scrivere quello che ritiene più informativo ed opportuno.
Tutti possono scrivere su Blogolandia come Sindaco (amministratore del blog) o Assessore (collaboratore del Sindaco): le informazioni vengono riportate direttamente da chi vive il territorio, da chi abita in un luogo e lo conosce come nessun altro.
Immaginiamo per un attimo cosa può e riesce a fare Beppe Grillo con il suo blog: galvanizza le masse, sposta gli equilibri della politica e muove l’ago della bilancia elettorale. E come riesce a fare tutto questo? Con un blog.
Ora immaginiamo che di blog liberi, informativi, slegati ed indipendenti ce ne sia uno in ogni Comune (che in Italia sono più di 8000) e che abbiano come unico scopo il rappresentare gli eventi come sono realmente.
Senza “razzismo dimensionale”, Blogolandia da a tutti i Comuni, anche i più piccoli, l’opportunità di avere un blog inserito in un grande network nazionale: tutti sono capaci di dare spazio e luce alle metropoli ma spesso i piccoli centri, nei quali vive la maggior parte della popolazione, sono sottovalutati.
Ecco cos’è Blogolandia: un’informazione complementare e non antagonista rispetto a quella dei media “classici”, che si prefigge come obiettivo ultimo, quello di dare voce a tutti. Anche a chi altrimenti non la potrebbe avere.
Nessuna redazione può fare tanto.
Per avere ulteriori informazioni consultate il sito http://blogolandia.it oppure scrivete una mail a: info@blogolandia.it oppure rudy.bandiera@blogolandia.it
Questo articolo e' stato postato Venerdì, 28th Marzo , 2008 alle 09:47 sotto la categoria Positività. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0
ARDU 28th Marzo 2008 alle 17:36
Io sono convinto che il futuro dell’informazione, passera’ sempre piu’ spesso in internet, e Blogolandia ne potrebbe essere una cassa di risonanza. Conosco Blogolandia, ad ogni evento che mi interessa vado nel comune del caso, per vedere se avete un sindaco, e cosa scrive. Ciao belli