Delegare si, delegare no

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img2.gifRicordo che quando lavoravo in fabbrica mi piaceva delegare i lavori.

Se dovevo fare qualcosa ma avevo la possibilità di farla fare ad un’altro ero felice, alleggerito.

Se mi capitava di stare a casa qualche giorno e le mie mansioni le ricopriva un’altra persona non mi sentivo turbato, anzi mi faceva piacere togliermi dalle responsabilità.

Oggi non è più così.

Non so se è per il fatto che sono più vecchio o per il fatto che il lavoro che facevo prima non mi piaceva, mentre invece quello che faccio adesso si. Sta di fatto che adesso le cose me le voglio fare io: me le devo fare io esattamente come voglio io.

In questi giorni in cui non sono stato al lavoro le mie mansioni sono state ricoperte da altri e, ieri mattina al mio ritorno, mi sono trovato in imbarazzo. Innervosito dalle cose che non erano come avrebbero dovuto essere secondo la mia logica malata.

Non perchè fossero state fatte male in senso assoluto ma perchè non erano state fatte come volevo io: e quindi fatte male dal mio punto di vista.

Non mi va di innervosirmi per queste cose….non si può sempre essere presenti e non si può pensare che gli altri facciano le cose come le farei io.

Devo rivedere qualcosa nel mio atteggiamento mentale verso questa cosa…..

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8 Commenti il “Delegare si, delegare no”

  • lele
    22 Febbraio, 2007, 10:13

    ognuno di noi ha un suo ruolo più o meno voluto specie nel mondo del lavoro, sono sicuro che se prima delegavi i lavori lo facevi perchè era giusto così, tu non sei cambiato affatto se non in qualche grigio capello in più :-), ma sono anche certo che di atteggiamenti mentali ne hai diversi da rivedere
    ciao baci…. e buon lavoro

  • 22 Febbraio, 2007, 10:27

    non so se è un complimento o un’insulto….domani sera, mentre berremo uno spriz(nettare degli Dei), me lo spiegherai ;-)

  • lele
    22 Febbraio, 2007, 11:54

    ogni scusa e buona per non farci mai mancare l’abbondante nettare degli dei, spero proprio di poter esserci :-)

  • alessia paderiali
    22 Febbraio, 2007, 15:30

    beh … si sa che come fai tu il tuo lavoro, nessuno lo puo’ fare, ma non certo per incompetenza, ma perche’ appunto ognuno ha il proprio sistema e schema mentale. ma come dici tu “grande saggio”, finche’ non ti frega nulla del tuo compito, si puo’ delegare, anzi bisogno delegare, quando in ballo c’e’ qualcosa a cui tieni … fattelo da solo !!! e non andare piu’ in feria cazzista !!!!!!

  • 22 Febbraio, 2007, 16:03

    grande saggio…..sai chi era soprannominato così? Ernest Hemingway. quindi direi che il paragone non regge…..io al massimo sono il “grande saggio” DE NO ANTRI :-)

  • ARDU
    23 Febbraio, 2007, 19:08

    se delegare ti crea problema, sei sulla cattiva strada. comincia a piacerti il lavoro. fatti curare e delega delega delega.ciao belli

  • Lari
    3 Marzo, 2007, 20:22

    Ho vissuto anche io questa situazione di turbamento da delega. Poi, mi sono detta che no, aveva assolutamente dell’assurdo. Così mi sono tolta dalle scatole da me stessa…e soprattutto dagli altri. Ho provato a pensare che se anche io avessi avuto dei capi come me, oggi continuerei a fare quello che facevo 10 anni fa…e ho scoperto un nuovo mondo. Ho scoperto che Luca è bravissimo con il pc e sa risolvere ogni tipo di problema, che Maria è in assoluto la migliore a livello di organizzazione delle aule e che…Barbara, beh Barbara è Barbara. Anche con la delega… :-)

  • 4 Marzo, 2007, 11:51

    sagge parole Lari….sagge parole.

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