Bavaglio ai blog: i governi odiano l’informazione libera

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Wikipedia.orgVoglio iniziare la settimana con una bella notizia, una notizia presa dalla “bibbia” Punto Informatico: una notizia che se diventasse legge ci proietterebbe indietro di secoli,  prima di Gutenberg.
Prima il governo Prodi e adesso il governo Berlusconi: guarda caso nel mettere dei bavagli sono sempre tutti d’accordo:
“Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto “DdL Levi-Prodi“, disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l’obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa. (…)
Il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269). (…)
Il ragionamento è semplice. L’apposizione di banner è un’attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un’attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina. (…)
Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.
Rockerduck: “Se non cancelli l’articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa.”
Paperino: “Ma il mio blog non è una testata!”
Rockerduck: “Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un’impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l’articolo ti denuncio pure per stampa clandestina.”
Paperino: “Ok. Sob.” punto-informatico.it

Quei signori dei nostri politici, nessuno escluso, riescono a coalizzarsi quando devono metterlo nel culo a chi da loro fastidio. Sono bravi.

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5 Commenti il “Bavaglio ai blog: i governi odiano l’informazione libera”

  • 10 Novembre, 2008, 12:32

    ma su uno i banner sul blog non ce li ha e quindi non ha introiti è “salvo” ?

    ciao

  • 10 Novembre, 2008, 12:37

    kissà. se l’interpretazione rimane questa direi di si..mah….

  • 10 Novembre, 2008, 14:48

    C’è di che rimanere sconcertati. Potrebbe essere un enorme limite alla libertà di espressione. Bisogna effettivamente capire se la presenza di banner pubblicitari sia discriminante. Comunque sia è una cosa che fa tristezza e che è contraria allo spirito stesso del web

  • 13 Novembre, 2008, 10:23

    e se paperino togliesse il banner? gli potrebbero ancora fare causa per diffamazione, mancherebbe però il reato di stampa clandestina.

    però, secondo me, senza i banner, molti sarebbero meno incentivati a scrivere

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  1. No alla legge antiblog | RudyBandiera.com

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