Aberrante? Lo è davvero?

Ma siamo sicuri che questa storia della pubblicazione delle denunce dei redditi sia una abominio, sia aberrante come è stata definita in un commento dall’utente che si firma Utente? (scusate il gioco di parole).

Penso che se qualcuno legge la mia dichiarazione dei redditi non ci sia nulla di aberrante: non mi voglio trincerare dietro alla solita banalità del “se uno non ha nulla da nascondere non deve avere paura“, ma un fondo di saggezza in questa frase ci deve pur essere.

Sono assolutamente convinto che si stia andando verso un mondo sempre più tecnologico, quindi sempre più “sicuro” e con meno privacy. Questo vale per ogni cosa: se vogliamo che le nostre città ritornino ad essere sicure dobbiamo tollerare la video sorveglianza ovunque, dovremo tollerare in futuro il prelievo del DNA e ogni cosa che consentirà la creazione di un data base con le informazioni che riguardano tutti noi. E questo purtroppo cozza con l’idea che oggi abbiamo della privacy… e che dobbiamo evolvere.

E per rispondere a Grillo che dice che si aiuta la mafia divulgando i guadagni delle persone io dico: ma credete forse che la mafia abbia bisogno delle dichiarazioni dei redditi per sapere chi ha delle grosse entrate? Grillo spesso cavalca l’onda delle notizie, spargendo, a volte, il seme del populismo esattamente come fanno i politici che critica. Io lo ammiro e lo stimo, ma questa volta ha perso un’occasione per tacere.

E poi: se un Luciano Benetton denuncia la metà di quello che denuncia Luciana Littizzetto, non abbiamo forse qualcosa che non funziona nel nostro sistema di gestione patrimoniale che è giusto che tutti conoscano?

Non dico che sia giusta la pubblicazione dei redditi fatta in questo modo, ma sono anche certo che non sia una cosa davanti alla quale scandalizzarsi o indignarsi. Rimango indignato molto di più quando frenano la ricerca sulle staminali o sugli embrioni. Domani io voglio la possibilità di impiantarmi un fegato nuovo grazie alle staminali… se poi avrò anche la mia denuncia dei redditi online poco male.

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Questo articolo e' stato postato Lunedì, 5th Maggio , 2008 alle 11:12 sotto la categoria Provocazioni. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0

4 commenti to “Aberrante? Lo è davvero?”

orsetto lavatore 5th Maggio 2008 alle 11:26

La cosa che trovo di cattivo gusto è l’intero database sia disponibile, mi spiego: se io voglio fare un interrogazione e capire cosa guadagna il mio vicino di casa non ci sono problemi ed è GIUSTO E DEMOCRATICO farlo. Fatto nel modo in cui è stato fatto (ovvero che puoi scaricarti intere città in un unico file) può scatenare ad esempio campagne pubblicitarie da parte di chi tratta le informazioni. Ad esempio uno concessionario Porsche può inviare pesante pubblicità solo a chi supera i 100.000 euro all’anno di reddito.
(la fantasia non manca ai pubblicitari per scatenare nuovi tipi di marketing)

Rudy 5th Maggio 2008 alle 11:30

bravo orsetto: ti quoto in pieno. come ho scritto nel post “Non dico che sia giusta la pubblicazione dei redditi fatta in questo modo” ma, a parte la modalità che è un vizio di forma, non trovo che sia una cosa aberrante. bravo orsetto…

Nico 6th Maggio 2008 alle 14:57

Pensa, si potrebbe addirittura fissare tariffe diversificate in funzione del reddito: luce, gas, acqua, autostrade, …prostitute! Non lo troverei affatto sbagliato.
Sarebbe un bel mondo. Invece è solo l’Italia.

Rudy 6th Maggio 2008 alle 14:59

nico… non ci credo che hai fatto un commento che non è solo ed assolutamente contro. tutto bene? TUTTO potrebbe essere diversificato in base al reddito… dici bene. ma stai bene nico?

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