Asfalto
Oggi dopo pranzo, mentre venivo al lavoro in scooterone, mi sono tornate in mente delle vecchie sensazioni.
Il sole nitido e vivido e splendente a picco sopra al mio casco AGV nero come il petrolio, trasformava l’asfalto in un forno: più che un forno, in un gigantesco riscaldamento a pavimento, sul quale poter tranquillamente cuocere un uovo per cena. L’aria in faccia, calda, asciutta ed estiva, la desolazione della città e l’avvicinarsi alle ferie mi ha fatto venire in mente delle sensazioni legate a certi momenti. In genere vengono in mente degli episodi che portano con loro anche un retaggio sensoriale, ma a me oggi è successo l’inverso.
Ho risentito quel senso di liberà, leggerezza e grande indipendenza di quando andavo al mare da solo le prime volte.
Io, il sole, e la mia Fiat Punto bianca.
Ricordo che avevo un appartamento con degli amici ai lidi ferraresi, e mi capitava di andare su per il week end il sabato pomeriggio, dopo il turno in fonderia. Quello che provavo era straordinario.
Una camicia attaccata all’appendino posteriore della punto, uno zaino con poche cose ed una striscia di asfalto bollente sotto le ruote: la possibilità di fermarsi a pisciare, di comprarsi una birra, di tornare indietro, di accelerare, di rallentare, di piangere o di ridere… il poter fare ogni cosa si ha voglia di fare.
Credo non scorderò mai quella percezione d’indipendenza: e ogni volta che sento il caldo dell’asfalto bruciarmi le narici, rivivo un po quei momenti.
Questo articolo e' stato postato Lunedì, 30th Luglio , 2007 alle 16:00 sotto la categoria Blog. Puoi seguire tutte le risposte attraverso i feed RSS 2.0
aglescia 31st Luglio 2007 alle 14:37
Mio carissimo Rudy, che bei ricordi… anche un po’ malinconici!! Ma fammi indovinare… ti fermavi per caso a meta’ della super, ovvero Rovereto … a prendere la birra e pisciare??